Luino | 18 Maggio 2019

Palazzo Verbania riconquista il Lago Maggiore, “Sarà il cuore culturale di Luino”

Questa mattina l'inaugurazione ufficiale con le autorità e le istituzioni. "Riconsegniamo finalmente alla comunità una perla incantevole grazie a Chiara e Sereni"

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Palazzo Verbania torna a risplendere e riapre al pubblico dopo oltre quattro anni di restauri realizzati nell’ambito del Programma di valorizzazione culturale tra la Città di Luino, il MIBAC e l’Agenzia del Demanio e grazie al contributo di Città di Luino, Fondazione Cariplo e Regione Lombardia.

Questa mattina le autorità hanno presentato il progetto e gli spazi rinnovati nella grande sala della villa che si affaccia sul lago, introdotti dalla storica dell’arte Chiara Gatti, responsabile del progetto di allestimento del percorso. Al tavolo, durante la conferenza stampa, il sindaco Andrea Pellicini, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il senatore e Sottosegretario agli Interni Stefano Candiani e la vice presidente della commissione cultura della Camera dei Deputati Paola Frassinetti.

Per noi è una giornata di grande felicità, siamo orgogliosi di aver restituito Palazzo Verbania ristrutturato non solo alla città di Luino, ma anche a un territorio molto più vasto, grazie a un lavoro congiunto insieme alla Regione, al MIBAC, all’Agenzia del demanio e alla Fondazione Cariplo che con il suo finanziamento ha dato l’avvio al progetto” sottolinea il sindaco Pellicini.

“Coloro che dobbiamo ringraziare sono soprattutto Piero Chiara, Vittorio Sereni e Franco Rognoni, pittore di cui inauguriamo oggi la mostra, nati tutti nel 1913, che hanno permesso la vera valorizzazione di Luino, attraverso la cultura, rendendola una piccola grande città nota in tutta Italia”. Il sindaco ha concluso il suo intervento ringraziando i rappresentanti della Regione, sottolineando che la presenza di Regione Lombardia per Luino è importante non solo per questo evento, ma anche per un settore pubblico fondamentale, facendo riferimento alla questione legata al trasporto ferroviario.

Ha preso poi parola il presidente Attilio Fontana: “Innanzitutto bisogna fare i complimenti a sindaco e giunta per aver realizzato con determinazione quello che era da tanti anni un sogno di tutta la città. Si tratta di un bellissimo recupero culturale e della memoria storica di Luino” che ha aggiunto “Il recupero di Palazzo Verbania è un esempio di un buon modo di fare politica, in cui la collaborazione tra istituzioni e la determinazione nel cercare un obiettivo e realizzarlo, ed è l’ennesima testimonianza di quanto concreta e fattiva sia l’azione di Regione Lombardia in settori come quelli della cultura e del turismo”.

A seguire è intervenuta Paola Frassinetti: “Restituire e riportare agli antichi fasti dei segni del patrimonio artistico è un momento di vittoria per tutti. Lo stile dell’epoca Liberty non si ferma alle opere d’arte, esisteva una vocazione turistica e imprenditoriale, e mi piacerebbe che quello spirito di effervescenza rivoluzionaria e culturale si rivivesse anche oggi”.

Non si tratta solo di una ristrutturazione di uno stabile, ma di uno spaccato di vita vissuta della città” ha invece dichiarato il senatore Candiani, “Non è solo un patrimonio luinese, ma di tutti, e questo è il tipo di progetto che dà spazio e risorse ai Comuni per investire e rendere orgogliosi i loro cittadini, un esempio di una buona amministrazione che ascolta le necessità del territorio”.

Dopo gli interventi delle autorità la parola è passata all’avvocato Andrea Mascetti, per Fondazione Cariplo, Annalisa Rossi, soprintendente archivistica della Lombardia, Alberto Rossi del Lions Club Luino e i rappresentanti dell’Associazione Amici di Piero Chiara, Bambi Lazzati e Romano Oldrini.

Infine ha parlato l’architetto Patrizia Buzzi, che si è occupata del progetto e della direzione lavori opere architettoniche: “Restituire questa struttura alla popolazione è la più grande soddisfazione. È stato importante coniugare le caratteristiche di un edificio storico con i suoi nuovi usi, e per farlo abbiamo lavorato per sottrazione, per riportare l’edificio ai suoi volumi originari“.

Il restauro e l’adeguamento dell’edificio ha permesso poi di riportare alla luce la decorazione interna risalente al 1905, quando venne inaugurato l’originario caffè ristorante Kursaal, progettato dall’architetto Giuseppe Petrolo in forme liberty d’ispirazione viennese. Sul soffitto centrale sono affiorate corone di fiori di camelia. La sequenza di petali e corolle, sospesi su esili steli, che rivestono le pareti e il plafone all’ingresso, sono interpretabili come foglie e fiori di loto non ancora schiusi: ne è stato ricavato l’attuale logo di Palazzo Verbania. Splendido anche l’intreccio di elementi vegetali tra i cui rami sono appese ghirlande di lanterne, cosi da simulare l’allestimento esterno di una festa durante una serata estiva.

Il grande salone (22 metri di lunghezza) per “concerti, feste da ballo, riunioni” e banchetti, aperto da ampie vetrate sul paesaggio, divenne sin dai primi anni del secolo il palcoscenico della vita culturale e mondana della città. Nel primo dopoguerra, il Kursaal venne trasformato in albergo Verbania: le sue terrazze pensili sull’acqua, le stanze segrete, hanno fatto da sfondo alle poesie di Vittorio Sereni e ai romanzi di Piero Chiara, entrando di diritto fra i luoghi della letteratura italiana.

Prime edizioni, oltre a manoscritti e corrispondenza con i grandi nomi della letteratura del Novecento, si possono ammirare nelle vetrine degli archivi, in un percorso di visita che espone a rotazione il ricco patrimonio delle carte di Vittorio Sereni e di Piero Chiara qui finalmente riunite.

Oggi, Palazzo Verbania, grazie alla gestione curata dal Comune di Luino, offre, accanto agli archivi, spazi espositivi destinati a mostre temporanee, un percorso didattico permanente, ambienti per conferenze e un caffè letterario ricavato al piano nobile, nell’ambiente un tempo destinato alle camere dell’albergo, con pareti dipinte di rosso acceso.

In occasione della riapertura Palazzo Verbania ospiterà la prima mostra temporanea dedicata a Franco Rognoni, grande pittore italiano, come citato dal sindaco coetaneo di Chiara e di Sereni, che trovò come loro in Luino un impareggiabile scenario di ispirazione artistica.

I lavori di restauro, di adeguamento tecnico e funzionale, di arredamento e di allestimento sono stati realizzati grazie al contributo di: Città di Luino, Fondazione Cariplo e Regione Lombardia. L’archivio Vittorio Sereni è stato acquisito nel 1998 grazie al contributo di città di Luino e Regione Lombardia, e i fondi sono stati incrementati grazie alla donazione degli eredi del poeta. L’archivio Piero Chiara è stato acquistato nel 1999 grazie al contributo della città di Luino.

La conferenza stampa per l’inaugurazione di Palazzo Verbania a Luino

Gepostet von LuinoNotizie am Samstag, 18. Mai 2019
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