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Maccagno con Pino e Veddasca | 4 Maggio 2019

Maccagno, una folla commossa per l’ultimo saluto alla signora Anna

Commozione ai funerali della vedova Compagnoni e grande vicinanza ai due figli Franco e Davide. Chiesa gremita, numerose le persone rimaste fuori

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Centinaia e centinaia le persone che ieri, venerdì 4 maggio, non sono volute mancare ai funerali di Anna Brighenti, vedova di Bruno Compagnoni. Parenti, amici, conoscenti e colleghi hanno partecipato per dimostrare vicinanza ed affetto nei confronti dell’avvocato Davide e del medico Franco, sin dalla partenza del corteo dall’abitazione di via Verdi in cui Anna viveva dal 1965 insieme alla sua famiglia.

All’arrivo presso la Chiesa di SS. Stefano e Materno è stato don Franco Bianchini a celebrare i funerali della signora Anna, che fino alla fine ha dimostrato grande umiltà e forza d’animo, che l’hanno contraddistinta in tutta la sua vita insieme alla determinazione. La salma della signora, dopo la messa, è stata condotta, sempre in corteo, presso il cimitero di Maccagno Inferiore, dove è stata sepolta nella cappella di famiglia.

Presenti tanti amministratori locali, sindaci, assessori e consiglieri comunali, nonché appartenenti ad associazioni del territorio, che hanno espresso il loro grande cordoglio a tutta la famiglia Compagnoni. Toccante e commovente, infine, il piccolo omaggio che il medico luinese, il figlio Franco, ha voluto dedicare alla mamma, ricordandola in modo amorevole insieme al fratello Davide.

A lei i figli hanno dedicato “A mia madre” di Edmondo De Amicis, che riportiamo integralmente.

Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant’anni
e più la guardo e più mi sembra bella.

Non ha un detto, un sorriso, un guardo, un atto
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore,
farei tutta la vita il suo ritratto.

Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch’io le baci la sua treccia bianca
e quando inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.

Ah se fosse un mio priego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d’Urbino
il pennello divino
per coronar di gloria il suo bel volto.

Vorrei poter cangiar vita con vita,
darle tutto il vigor degli anni miei
Vorrei veder me vecchio e lei…
dal sacrificio mio ringiovanita!

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