Cremenaga | 4 Maggio 2019

A Cremenaga trovati gatti morti avvelenati. Il sindaco Rigazzi: “Gravissimo e inaccettabile”

Quattro i gatti morti e uno in fin di vita nella colonia felina che proprio il Comune si stava occupando di sterilizzare, con l’aiuto di cittadini e di Zampa Onlus

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Gravissimo episodio quello che si è verificato ieri mattina a Cremenaga, dove un gruppo di cittadini ha scoperto con orrore i cadaveri di alcuni gatti della colonia di zona, uccisi da qualcuno che ha intenzionalmente messo del veleno in alcune ciotole situate per le vie del paese.

Gli abitanti hanno trovato ben quattro gatti morti e uno in fin di vita, agonizzante e in preda alle convulsioni lente e dolorose, causate dal veleno, molto probabilmente lumachicida, inserito nelle ciotole in grande quantità mostrando l’evidente gesto intenzionale.

Il comune era a conoscenza della presenza della colonia felina in centro al paese”, spiega il sindaco di Cremenaga Domenico Rigazzi. “Per prevenzione e contenimento delle nascite – continua Rigazzi -, da metà febbraio, stavamo proprio facendo sterilizzare gli esemplari in questione con l’aiuto dell’associazione Zampa Onlus di Luino. In questi mesi con l’aiuto degli abitanti della zona, i volontari hanno fatto un lavoro a dir poco superlativo, e sono riusciti a sterilizzarne finora 16 su 28”.

La sterilizzazione è l’unica arma per combattere il randagismo felino e la propagazione delle colonie, che in Italia sono però tutelate dalla legge, così come gli atti di violenza e maltrattamento, anche sui randagi, sono condannati dalla legge 20 luglio 2004 n. 189 (in Gazz. Uff., 31 luglio, n. 178) che prevede che gli aggressori siano perseguibili anche penalmente rischiando la reclusione da tre a diciotto mesi, oltre che una sanzione economica da un minimo di cinquemila ad un massimo di trentamila euro.

Il numero delle vittime di Cremenaga non è ancora accertato, dato che altri gatti potrebbero aver ingerito il veleno ed essersi allontanati, morendo lontano dalla vista dei cittadini. “Una bestia a due gambe, non saprei come definire la persona che ha versato il granulato azzurro nelle ciotole dei gatti. Abbiamo provveduto subito alla denuncia verso ignoti dai Carabinieri ed avvisato la ASL veterinaria per le verifiche del caso – spiega ancora Rigazzi -. Si tratta di un fatto gravissimo e inaccettabile, un gesto di inciviltà che causa anche un danno erariale al Comune che ha finanziato la sterilizzazione della colonia. Non ho parole per questo personaggio”.

Senza parole anche i volontari dell’associazione Zampa Onlus, che da mesi lavorano per catturare e sterilizzare gli esemplari della colonia. “Non solo questo atto è gravissimo e inaccettabile, ma è punibile per legge. L’avvelenamento di un animale comporta una morte lunga atroce e dolorosissima, e con questo gesto si possono colpire non solo i gatti della colonia, ma anche gatti o altri animali padronali che passano per strada, se non addirittura un bambino, visto che i granuli colorati di veleno possono essere scambiati per delle caramelline”, sottolinea Jamila Gioppo, la volontaria che si è occupata in prima persona della colonia.

“L’associazione – continua la volontaria – ha trovato davvero tanta collaborazione nella cittadinanza ed è davvero un peccato vedere tutto il loro impegno (oltre al contributo economico del Comune) buttato al vento, unito anche al tempo e all’impegno dei volontari e degli studi veterinari che hanno accettato di partecipare a questo progetto”.

“Se vivessi a Cremenaga avrei timore a pensare che un mio concittadino possa aver fatto un gesto del genere. Senza addentrarsi in discorsi sugli studi psicologici che dimostrano che la crudeltà sugli animali è indice di patologie gravi, è preoccupante pensare che chi compie un gesto simile possa fare nuovamente del male, ad animali o persone”, conclude Jamila.

I cittadini coinvolti e i volontari di Zampa Onlus chiedono infine che, se qualcuno in paese sa o ha visto qualcosa, si faccia avanti, perché un gesto così grave non può restare impunito.

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