Laveno Mombello | 24 Aprile 2019

Laveno, “Pessima esperienza per andare a Milano in treno, multato ma manca il servizio”

A scrivere in redazione è un ragazzo del paese lacustre, che vive da oltre dieci anni all'estero, raccontando l'esperienza avuta questa mattina sulla linea verso Milano

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Una lunga lettera quella inviata da Marco Oggian, creative designer che da anni vive in Spagna e che oggi, dopo essersi concesso qualche giorno di vacanza insieme alla sua ragazza a Laveno Mombello, paese in cui è cresciuto, ha deciso di prendere il treno a Laveno, in direzione Milano Cadorna.

Una volta arrivati in stazione, però, sono iniziati i problemi, a causa della mancanza di un luogo in cui acquistare i biglietti (l’unica l’edicola fuori dalla stazione) e della carenza di macchinette obliteratici funzionanti. A questo, poi, si aggiunge, una volta saliti sul treno, il fatto di non aver obliterato i ticket che comporta la successiva richiesta della capotreno di scendere dal treno, obliterare i biglietti e prendere il convoglio successivo.

Il giovane lavenese, però, dopo essersi scusato per la mancanza (per la quale fa “mea culpa”), è stato multato. L’attenzione della testimonianza, inoltre, è posta sulla mancanza del servizio che, in assenza di obliteratrici, impone ai passeggeri di siglare i biglietti con una penna.

Ecco la sua esperienza.

Buongiorno,

Premesso che sono ormai anni che non vivo più in Italia, quindi in mancanza di alcune informazioni relative ai servizi non posso sapere come attuare di conseguenza. Vorrei raccontare un episodio che mi è successo durante la mattinata del 24 aprileIo e la mia ragazza ci rechiamo in stazione  alle 11.20 per prendere il treno in partenza delle 11.38 da Laveno Nord per Milano Cadorna.

In stazione funziona solo la biglietteria automatica, allo sportello non c’è nessuno. Inserisco la mia carta Visa e non funziona, provo quindi con una carta MasterCard e nemmeno con quella riesco a prendere i biglietti. 

Usciamo e andiamo a chiedere in edicola e ci vengono finalmente venduti i due biglietti. Cerco quindi una macchinetta obliteratrice e non ne trovo nemmeno una, solo i terminali sconnessi, dopo ormai 15 minuti cercando di far qualcosa con questi biglietti, saliamo sul treno.

Dopo la stazione di Cocquio, passa la capotreno chiedendo i permessi e le faccio presente che non ci è stato possibile obliterarli in stazione e come avremmo potuto fare. Ci indica che i biglietti si possono obliterare anche a mano. Sorridendo mi scuso quindi dicendo di non aver letto fino in fondo, convinto che non ce ne fosse stato bisogno vista la filigrana e le informazioni del biglietto e le chiedo una penna per risolvere il problema. In risposta ci dice di scendere dal treno, obliterare i biglietti e aspettare il prossimo treno. Scusandomi ancora per la mancata obliterazione, facendo presento che la biglietteria automatica non funzionava e che nemmeno una macchina obliteratrice era disponibile in stazione, cerco di trovare una soluzione più comoda per tutti! Il controllore quindi ci suggerisce di conservare il biglietto e farne uno al momento.

Chiaramente avrei preferito ci avesse strappato i permessi non avendone più avuto bisogno però ci sembrava una soluzione accettabile fino a quando non ha applicato una multa sul biglietto. Ovviamente non avendo intenzione di pagare una multa su un servizio valido e appena comprato discuto la cosa e mi permetto di fare un commento sulla poca efficacia delle prestazioni delle ferrovie, la capotreno mi chiede i documenti e minaccia di chiamare la polizia.

Nel frattempo, anziché creare problemi su problemi inutili, cerco una penna per obliterare i biglietti in sua presenza però mi dice che è illegale e che posso venir denunciato. Inoltre mi mostra un biglietto non obliterato di un altro passeggero come dimostrazione, facendo passare la povera anziana come un esempio negativo. Roba di un gusto pessimo a parer mio.

Sembrandomi tutto una assurdità e fortunatamente non avendo nessun appuntamento a scopo lavorativo, scendiamo a Varese Casbeno per prendere il treno successivo e obliterare questi benedetti biglietti. Ovviamente con 10 minuti di ritardo.

Con davvero poca sorpresa, le 4 macchine obliteratrici in stazione non accettano il biglietto emesso dalla edicola. Troviamo finalmente una penna e ora siamo sul treno regionale per Milano, in ritardo chiaramente.

Io capisco perfettamente che il servizio vada rispettato però per essere così, il servizio deve esistere! Cercando di creare soluzioni anziché problemi o minacce. Mea culpa sul non aver obliterato il biglietto (completo di stazione di partenza / arrivo, data / ora e filigrana) ma in mancanza di una macchina obliteratrice e una penna, come potrete certamente capire, risulta piuttosto difficile!

Nel caso avessi perso una coincidenza ferroviaria (cosa che mi è già successa in passato a causa vostra), un volo o un appuntamento di lavoro, sicuramente non sarei qua a scrivere ma a maledire la vostra oscena gestione.

P.S. Pulite i treni che fanno schifo.

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