Luino | 16 Aprile 2019

La Luino più bella è quella dei soccorritori

L'incendio in uno dei palazzi della Verbanetta ha dimostrato ancora una volta quanto l'apparato di emergenza del nostro territorio sia fondamentale ed efficace

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Le fiamme che hanno colpito ieri sera lo scantinato di uno dei palazzi presenti nel complesso residenziale della “Verbanetta” a Luino, con il fumo che ha invaso le scale creando grandi problemi, hanno causato grande spavento tra i residenti presenti all’interno delle abitazioni, fortunatamente senza gravi conseguenze.

Gli attimi durante le operazioni di soccorso, però, sono stati concitati, con familiari spaventati che chiedevano a gran voce l’intervento dei soccorritori, in primis quello dei vigili del fuoco, mentre un denso ed acre fumo si sprigionava fuori dalle cantine e dalle finestre sulle scale. L’aria era irrespirabile anche a decine di metri di distanza.

Momenti in cui i vigili del fuoco sono abituati ad intervenire, ma che spesso mettono a dura prova anche il loro fisico in condizioni di sofferenza e di estrema delicatezza. Indossati gli autoprotettori, comprese le bombole d’ossigeno, e con una torcia in mano, sono stati tanti gli uomini di Luino, Laveno e Varese, intervenuti sul posto, che non hanno esitato ad entrare nello stabile per cercare persone da salvare all’interno degli appartamenti.

Come scritto ieri, una ventina sono state le persone tratte in salvo, tra cui due anziane di oltre 90 anni, portate in braccio da due vigili del fuoco fuori dallo stabile, dal primo e dal terzo piano, ed una bambina che, insieme alla madre, è stata fatta scendere con l’autoscala dalla mansarda dell’edificio, prima di essere trasferita in elisoccorso a Bergamo.

Momenti che sembravano durare un’eternità, mentre le persone che con il naso all’insù guardavano le operazioni di soccorso erano preoccupate per le sorti dei loro cari. Una volta a terra, però, superato lo spavento, grandi sorrisi per le persone salvate che abbracciavano prima i soccorritori e dopo i parenti, per il pericolo scampato e per una serata che sarebbe potuta finire anche peggio.

Vedere quella bambina in preda al panico ed in mezzo al fumo è stato come vedere mia figlia. Avrei fatto di tutto per salvarla“, racconta uno dei pompieri intervenuti alla fine delle operazioni. “Appena abbiamo saputo dell’incendio ci siamo attivati per metterci a disposizione dei soccorritori”, confessa un volontario della Protezione civile.

Insomma, anche con il grande lavoro dei volontari e degli operatori sanitari del 118 nessuno degli intossicati ha riportato gravi conseguenze. Rimarrà solo, come avvenuto la scorsa estate in via Felice Cavallotti e qualche tempo fa in via Alessandro Manzoni (coorte dei Tre Re), una brutta serata da dimenticare, sperando che i coinvolti possano far rientro nelle loro abitazioni nel più breve tempo possibile, che aiuti tutti a fare tesoro e comprendere quanto questi uomini e donne, i soccorritori tutti, siano fondamentali per il nostro territorio, dimostrando quanto siano proprio loro la parte più bella di Luino.

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