Luino | 15 Aprile 2019

Luino, grazie a CAOS Varese una saletta ricreativa per tutti i pazienti dell’ospedale

Lo spazio, accogliente e curato con attenzione, è un dono dall'associazione di Adele Patrini. L'assessore Franzetti: "Approviamo il progetto, ora servono volontari"

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Al primo piano del padiglione centrale dell’ospedale di Luino, accanto al reparto di Medicina generale, c’è un locale accogliente che ricorda il soggiorno di una casa.

Il tocco magico è merito dell’associazione CAOS e della sua vulcanica presidente, Adele Patrini, che ha donato gli arredi di quello che vuole essere uno spazio ricreativo a disposizione di tutti i pazienti ricoverati a Luino e dei loro famigliari.
Il pavimento in finto legno, le librerie, i tavolini, ma anche le piante e i quadri alle pareti, i punti luce studiati con attenzione: tutto invita ad entrare e a dimenticarsi almeno per un attimo di essere in ospedale, a prendersi un momento di svago.

Siamo onorati di contribuire all’umanizzazione dell’ospedale – tiene a dire Adele Patrini – che ci rende sempre più parte integrante di un sistema finalizzato a produrre una cura che rappresenti la perfetta integrazione tra ricerca, scienza, scambio di saperi, considerazione della persona, formazione e solidarietà. Lo scopo è sostenere una clinica dove la relazione e l’energia creativa siano parte integrante dell’osservazione, promuovendo percorsi capaci di sollecitare le risorse dei pazienti. Cosi’ cambieremo il rapporto tra individuo, società e malattia”.

E siccome la solidarietà è contagiosa, il comitato pro ospedale di Luino ha voluto dare il proprio contributo, donando l’abbonamento ad un quotidiano che resterà a disposizione nella saletta, aperta anche a nuove idee che potranno arrivare da parte di altre associazioni di volontariato.

Questo locale non è semplicemente un luogo di svago, ma di cura – spiega il prof. Francesco Dentali, direttore della Medicina Generale di Luino, che, insieme con la direzione medica del Verbano, ha lanciato l’idea di realizzare questo ambiente – Siamo fermamente convinti che la cura, in tutti i campi, vada ben oltre le terapie, estendendosi a tutti quegli aspetti che fanno sentire il paziente accolto, curato appunto, e che gli permettono di mantenersi in relazione con il suo mondo, con la sua vita, anche durante una degenza. E questo è ancora più vero per i nostri pazienti, che spesso sono anziani e che in ospedale tendono a perdere il contatto con la realtà quotidiana. Leggere un giornale, scambiare opinioni con un altro degente, stare in compagnia di un famigliare serve a tenere la mente attiva – sottolinea ancora Dentali -, a non perdere la cognizione del tempo, a socializzare. Grazie a CAOS abbiamo realizzato quello che può sembrare una cosa semplice, ma che è invece un servizio prezioso, a disposizione di tutti i pazienti, dei loro famigliari e di tutti i volontari che, speriamo, vorranno dedicare un po’ di tempo ai nostri degenti”.

A ringraziare CAOS per la donazione degli arredi del locale tiene anche Caterina Franzetti, assessore alle Politiche Sociali del comune di Luino: “A nome dell’Amministrazione comunale di Luino voglio ringraziare CAOS per l’attenzione avuta per il nostro ospedale. Adele Patrini non è un nome nuovo per i luinesi, visto che spesso ha collaborato con il mio assessorato in campagne di prevenzione per la lotta al tumore. Il comune di Luino approva questo progetto e mi auguro che presto per il nostro ospedale arrivino volontari, queste figure di fondamentale importanza per la sanità e la società civile”.

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