La Breast Unit di ASST Sette Laghi, diretta dalla professoressa Francesca Rovera, si arricchisce di un nuovo ecografo di ultima generazione donato dall’associazione CAOS, realtà che da anni collabora a stretto contatto con la Breast Unit varesina offrendo un contributo concreto che rafforza la Senologia e migliora direttamente l’esperienza delle pazienti.
«Non si tratta semplicemente della donazione di un’apparecchiatura, – sottolinea Adele Patrini, presidente dell’associazione CAOS – ma di un gesto profondo e carico di significato, un atto che vuole gridare a viva voce l’orgoglio e la passione di chi crede nell’importanza di sostenere un’eccellenza che fa davvero la differenza. È un gesto che parla di impegno, dedizione e appartenenza, e che sottolinea quanto il contributo di realtà come CAOS possa trasformarsi in un valore concreto, tangibile e duraturo per la medicina, per la ricerca e soprattutto per chi ogni giorno affronta il percorso della diagnosi e della cura».
CAOS, nel proprio ruolo di ente del terzo settore, è parte attiva del percorso senologico e collabora da sempre con l’équipe medico-infermieristica attraverso progetti di ascolto e supporto alle pazienti, percorsi di umanizzazione, iniziative di prevenzione e sensibilizzazione territoriale, attività di advocacy istituzionale e promozione del lavoro in rete del Terzo Settore. La donazione dell’ecografo nasce all’interno di questa relazione virtuosa e consolida quel modello di community building che, nel tempo, ha reso l’Ospedale un patrimonio condiviso dalla comunità.
Mauro Moreno, Direttore Generale, e Giuseppe Calicchio, Direttore Sociosanitario di ASST Sette Laghi, ringraziano l’associazione CAOS per questa donazione: «Il loro sostegno costante – affermano – rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni sanitarie e realtà del terzo settore possa tradursi in un miglioramento reale dei servizi offerti ai cittadini. Questo ecografo rafforza ulteriormente la nostra capacità diagnostica e testimonia una vicinanza che per noi è preziosa, ma soprattutto è preziosa per le nostre pazienti».
«L’ecografia mammaria rappresenta una metodica fondamentale nella diagnosi senologica: permette di identificare e caratterizzare le lesioni, supporta la valutazione delle mammelle dense e guida con precisione le biopsie in caso di anomalie – spiega la professoressa Rovera – L’unione di un esame ecografico di qualità con una valutazione clinica accurata consente diagnosi più tempestive e trattamenti più efficaci. Disporre di tecnologie sempre più avanzate è quindi un elemento essenziale per garantire alle nostre pazienti un percorso di cura di eccellenza».
L’ecografo donato da CAOS è progettato per assicurare grande facilità di utilizzo e alte prestazioni in tutti i contesti clinici. Dotato di un’interfaccia intuitiva che agevola annotazioni e misurazioni, lo strumento si distingue per versatilità e qualità delle immagini, risultando ideale per l’attività ambulatoriale quotidiana: «Si tratta di una tecnologia che ottimizza tempi, precisione diagnostica e comfort per le pazienti», aggiunge Rovera.
CAOS ha voluto dedicare la donazione dell’ecografo a Marzia Ghielmi, giovane paziente seguita dall’associazione stessa e mancata l’11 marzo scorso a soli 34 anni. Presenti alla consegna, commossi, i genitori e il fratello.
Per ASST Sette Laghi questa donazione conferma la forza del rapporto tra istituzione sanitaria e associazione CAOS, una collaborazione che negli anni ha saputo integrare competenze cliniche, supporto psicosociale e partecipazione civica. Il contributo di CAOS sostiene un modello di Breast Unit che unisce alta qualità clinica, umanizzazione del percorso e costruzione di welfare comunitario.
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