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Brezzo di Bedero | 9 Aprile 2019

Brezzo di Bedero, Massimo Tettamanzi fa chiarezza sulle dimissioni di Manzin. Ancora polemiche

L'intervento è legato alla scelta dello storico direttore della stagione musicale di interrompere la sua prestigiosa e lunga carriera: "I problemi del paese sono altri"

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Continuano a far discutere le dimissioni di Mario Manzin da direttore della stagione musicale della Canonica di Brezzo di Bedero, comunicate alcuni giorni fa tramite il portale musicaincanonica.it.

Se da una parte è vero che Manzin, icona per quarantasei anni dei concerti, è indiscutibilmente già da tempo tra le persone che più hanno contribuito a diffondere un’iniziativa così di successo dentro e fuori i confini dell’Alto Varesotto, dall’altra la scelta di interrompere la lunga e prestigiosa carriera ha fatto emergere alcuni punti di vista opposti tra loro sulle ragioni alla base della scelta stessa.

Così l’ex sindaco Daniele Boldrini, attraverso le pagine del nostro quotidiano, ha rimarcato ulteriormente i meriti dello storico direttore, esprimendo nei suoi confronti estrema gratitudine ma allo stesso tempo rammarico, in merito all’incompatibilità tra le vedute di Manzin e alcune decisioni imposte dal nuovo parrocco, fattore che avrebbe determinato l’interruzione del rapporto.

E’ a questo aspetto che si lega la lunga lettera inoltrata alla redazione da Massimo Tettamanzi, membro del Consiglio Pastorale di Brezzo di Bedero e Muceno, che proprio rivolgendosi a Boldrini, e concentrandosi sul presunto trattamento scorretto riservato a Manzin, riflette sul senso delle richieste avanzate dal parrocco, evidentemente frainteso, stando alla sue interpretazioni. Ad ogni modo la stagione avrà un nuovo calendario e proseguirà la sua prestigiosa tradizione sotto la guida di Maurizio Isabella, che curerà gli appuntamenti a partire da luglio. Ecco di seguito il testo integrale del messaggio.

Buongiorno, il mio nome è Massimo Tettamanzi e faccio parte del Consiglio Pastorale di Brezzo di Bedero e Muceno. Lette le dichiarazioni del già sindaco Boldrini, in merito alle serate musicali, non posso che soffermarmi su alcune considerazioni.

La prima è: il signor Boldrini è a conoscenza di quali sono le ‘assurde’ richieste del parroco? Leggendo con quale enfasi ne ha parlato non sembra proprio. La seconda riguarda il modo con cui ha lasciato presumere sia stato trattato il dottor Manzin, che non ha nulla a che vedere con la realtà, giacché ha avuto solo lodi e plausi da parte di tutti. Forse semplicemente non era pronto a modificare nulla rispetto al passato, e davanti ad alcune semplici richieste ha preferito terminare la sua lunga e fruttuosa carriera.

Ed ora passiamo alle assurde richieste del parroco: rispetto del luogo dove si tengono i concerti, pertanto non dimenticare che si tratta di una chiesa e mantenerne il decoro; riporre nella sagrestia le sedie utilizzate per il concerto (per il decoro e per il rispetto dei fedeli che partecipano alle messe, non è molto carino vedere in fondo alla chiesa un mucchio di sedie accatastate come in un magazzino, senza dimenticare che spesso il sabato si celebrano matrimoni); pretendere che il ricavato di un concerto venisse offerto per le riparazioni della Canonica in quanto la nostra bellissima chiesa ha necessità di numerose manutenzioni, la prima delle quali al tetto da cui penetra ormai la pioggia in vari punti, e i costi purtroppo sono davvero molto elevati.

Preciso che in tutti questi decenni nulla è mai stato richiesta ma nulla è mai stato dato. Capita come detto che, trattandosi di una chiesa, al sabato si celebrino dei matrimoni, e quindi in quelle occasioni la Collegiata è a disposizione per essere poi ‘trasformata’ qualche ora dopo. Dico questo perché qualcuno è riuscito a lamentare il fatto che in una chiesa ci si sposa! Queste sono le ‘condizioni imposte dal nostro parroco’.

Colgo inoltre l’occasione per ringraziare il dottor Manzin che ha deciso, anche per la sua veneranda età, di lasciare. Mi stupisce però che ci si dimentichi di ringraziare e ricordare colui che ha contribuito e ha spinto per ottenere questi risultati: sto parlando del nostro sindaco Giacomo Petrolo, con cui ho avuto l’onore di lavorare ed imparare in qualità di consigliere, per due mandati.

Mi stupisce anche che tutte queste persone così ‘attaccate’ alla nostra Collegiata spariscono quando c’è da fare: Brezzo di Bedero è piena di volontari che gratuitamente si danno da fare per garantire il funzionamento delle cose. Non sto parlando di quelle persone che per il loro tornaconto di immagine compaiono per mettersi in mostra quando gli serve.

Nonostante tutta la buona volontà e l’impegno di queste persone, che si sforzano di rendere più interessante e accogliente il nostro paese, basta pensare all’enorme lavoro svolto dal gruppo che sta ripristinando la Linea Cadorna e tanti sentieri, o a quelli che si danno da fare per tenere vivo l’oratorio e le nostre chiese, ci sono grossi problemi: le nostre chiese necessitano tutte di restauri e la Collegiata di San Vittore ha il tetto che va rifatto: servono più di 250mila euro per metterlo a posto. Questi sono i veri problemi.

Dove sono tutti questi personaggi che affermano di tenere così tanto al nostro paese e alla nostra Collegiata di San Vittore, conosciuta da tanti come Canonica?

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