Ranco | 15 Marzo 2019

Rotary Club Laveno Luino Alto Verbano, Giovanni Impastato ricorda il fratello Peppino

Il presidente Giuseppe Taldone: "Abbiamo consentito di conoscere maggiormente una parte della nostra storia così da poterne prendere meglio coscienza"

Rotary Club Laveno Luino Alto Verbano, Giovanni Impastato ricorda il fratello Peppino
Tempo medio di lettura: 2 minuti

Mercoledì sera, presso il Ristorante “Il Sole di Ranco” a Ranco, il Rotary Club Laveno Luino Alto Verbano si è ritrovato, con soci e simpatizzanti, per una serata tutta dedicata alla legalità e alla lotta alla criminalità in compagnia di un ospite d’eccezione, il giornalista e scrittore Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato attivista e giornalista noto per le denunce contro la criminalità organizzata e barbaramente assassinato a Cinisi il 9 maggio del 1978.

Tanti gli ospiti in sala, come ha sottolineato soddisfatto il presidente del Rotary Club Giuseppe Taldone, tra cui l’assistente del Governatore del Distretto Rotary 2042 Giuseppe Del Bene, la responsabile Legalità dell’Ufficio scolastico provinciale Angela Lischetti, che ha parlato dei problemi del bullismo a scuola, il dirigente scolastico delle scuole elementari e medie di Laveno Mombello Marco Zago, la vicepreside sempre delle scuole di Laveno Tamara Coscia ed il Vicedirettore di Varesenews Michele Mancino, che nel corso della serata ha intervistato Giovanni Impastato.

Peppino Impastato nacque a Cinisi in provincia di Palermo da una famiglia mafiosa da cui ben presto prese le distanze, rompendo i propri rapporti col padre che lo cacciò di casa e iniziando una propria intensa attività politico-culturale di lotta a Cosa Nostra ed a ogni forma di ingiustizia, soprattutto verso i più deboli. Fonda un giornale, svolge militanza politica, attività culturali, radiofoniche e sfrutta ogni occasione per denunciare i crimini e gli affari dei mafiosi soprattutto quelli collegati al traffico internazionale di droga.

Dopo diversi avvertimenti ignorati viene assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978. La matrice mafiosa del delitto viene individuata grazie all’attività del fratello Giovanni e della madre Felicia Bartolotta che rompono pubblicamente con la parentela mafiosa. Giovanni Impastato con puntualità e rigore ha ripercorso, durante la serata, le tappe salienti della vita del fratello e della Sicilia di quegli anni analizzando e commentando il potere di Cosa Nostra nel nostro Paese.

“Abbiamo consentito al numeroso pubblico presente – conclude Taldone – ma anche alle scolaresche di Laveno che Impastato ha incontrato ieri, di conoscere maggiormente una parte della nostra storia così da poterne prendere meglio coscienza. Dopo questa bella serata sarà a tutti ancora più chiaro quanto sia importante nella vita non transigere su valori come l’onestà e la legalità se si vuole essere cittadini veramente liberi. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo speciale evento ed in particolare al Past President del Rotary Club Enrico Maranzana”.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127