Il ricordo di Peppino Impastato e del suo impegno contro la mafia, che gli è costato la vita nel 1978, all’età di trent’anni, è arrivato al cuore degli studenti di Porto Ceresio e Besano.
Martedì 22 ottobre, gli alunni di alcune classi della secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Enrico Fermi” hanno partecipato all’incontro con il fratello del giornalista, Giovanni Impastato, all’oratorio di Porto Ceresio, all’interno del programma educativo “Legalità e lotta alle mafie”.
“Racconti di legalità”, questo il titolo dell’incontro organizzato dalla Rete Interistituzionale Provinciale dei Consigli Comunali dei Ragazzi, che ha visto Giovanni Impastato condividere con gli studenti la sua testimonianza sulla lotta alla mafia e l’impegno civile, come racconta il sindaco Marco Prestifilippo, presente insieme al suo omologo di Brusimpiano Fabio Zucconelli.
Oltre a presentare ai ragazzi la storia del fratello, Impastato ha voluto sensibilizzare i giovani sull’importanza di continuare a lottare contro l’illegalità. Questa iniziativa, conclude Prestifilippo, «è stata un momento formativo per gli studenti, volto a promuovere la memoria e l’impegno contro la criminalità organizzata».
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