Curiglia con Monteviasco | 12 Marzo 2019

Monteviasco: Antonelli e i Carabinieri portano bresaola, pane fresco e medicine alla signora Rosina

Questa mattina anche la visita del presidente della Provincia di Varese: "Riaprire subito la funivia, noi politici a turno saliamo a Monteviasco a portare viveri"

Monteviasco: i Carabinieri portano bresaola, pane fresco e medicine alla signora Rosina
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Dopo quasi quattro mesi dalla tragedia dell’incidente alla funivia di Monteviasco, che ha causato la morte del manutentore Silvano Dellea, continua l’impegno quotidiano da parte dei Carabinieri della Stazione di Dumenza nei confronti dei pochi residenti del borgo di montagna.

Ogni giorno, infatti, i militari dell’Arma della Valdumentina, coadiuvati dal maresciallo Giampaolo Paolocci, percorrono gli oltre 1200 gradini per assistere le persone, come la signora Rosina, che hanno bisogno di generi alimentari e medicinali. Questa mattina, insieme a loro, c’era anche il presidente della Provincia di Varese, Emanuele Antonelli, che ha voluto visitare il borgo di Monteviasco e sincerarsi della situazione, come ci aveva annunciato nel pomeriggio di ieri.

Penso sia necessario indire riunioni un giorno dopo l’altro, non una a settimana – commenta dopo la visita il presidente Antonelli -. Non è giusto continuare in questo modo, bisogna velocizzare i tempi, sia per i Carabinieri che ogni giorno fanno un lavoro non loro, sia per i residenti e per i ristoratori che hanno investito tanto su questa piccola perla incastonata nella natura. Il mio appello alla politica, per quanto di mia competenza, è quello di far ripartire questa benedetta funivia. Non ho seguito il grave disagio in prima persona, ma quando c’è un’emergenza bisogna trattarla come tale. Il comune ha fatto il possibile, ora sono altri enti preposti a doversi muovere”.

Per Antonelli, infatti, il problema coinvolge soprattutto i ristoratori, che con l’arrivo della bella stagione non sanno come organizzarsi (questo è il caso di Gianni e Pina Ranzoni). “Stanno subendo un danno non indifferente – continua il presidente -. Bisogna risolvere i problemi burocratici. Credo che in cinque giorni, se si pensasse solo a quello, si arriverebbe ad un dunque. Oggi vedere i carabinieri portare bresaola, pane fresco e medicinali alla signora Rosina è stato emozionante”.

Il presidente, poi, chiude con una provocazione ai suoi colleghi politici: “In provincia di Varese ci sono tanti politici, fino a quando non riparte la funivia, chiedo loro di organizzarci e a turno portare beni di prima necessità e medicinali ai residenti. Oltre ad allenarci, sono sicuro che la funivia ripartirebbe più in fretta”.

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