Luino | 9 Febbraio 2019

Luino, la minoranza: “Dipendenti in fuga dal comune”. Pellicini: “Allarmismo ingiustificato”

Dopo il caso della dipendente licenziata, le parole di Agostinelli, Compagnoni, Nogara e Petrotta. Il sindaco: "Sono ottimista, rifiuto logiche astratte disfattiste"

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In una lunga lettera protocollata ieri in comune a Luino, la minoranza composta da Pietro Agostinelli, Franco Compagnoni, Enrica Nogara e Giovanni Petrotta, ha inviato al sindaco Andrea Pellicini e alla sua giunta la richiesta di delucidazioni in merito “alle mobilità in uscita dall’ente del personale dipendente“, che contiene anche una riflessione politica.

Siamo seriamente preoccupati per le numerose e continue mobilità in uscita dall’Ente del personale dipendente – esordiscono i quattro consiglieri di minoranza -. Ricordando ed evidenziando che sono andati via per mobilità verso l’esterno o per quiescenza importanti collaboratori , siamo venuti a conoscenza che anche un’altra dipendente, impiegata presso i Servizi Demografici con la qualifica di Ufficiale d’Anagrafe e di Ufficiale di Stato Civile, ha richiesto il nulla osta al trasferimento con procedura di mobilità esterna, con parere favorevole rilasciato dalla Giunta comunale”, nello scorso ottobre.

A parere dei consiglieri, inoltre, l’eventuale reclutamento delle figure professionali di Categoria C da adibire ai Servizi Demografici, al fine di garantire il necessario funzionamento di tale fondamentale servizio per i cittadini, a loro parere non risolverà e non garantirà un adeguato e immediato servizio per la collettività.

In questi ultimi anni sono andati in quiescenza alcuni dipendenti che non sono stati sostituiti con altro personale – continuano -, ma non sono stati nemmeno affiancatati da personale già in servizio nell’Ente affinché potesse acquisire le nozioni utili per sostituirli o comunque per far funzionare al meglio gli Uffici di riferimento. Così oggi siamo costretti a rivolgerci al personale di altri Comuni per far fronte a tali necessità come per l’Ufficio Elettorale, procedure e soluzioni provvisorie e non definitive che comportano comunque una spesa economica ulteriore per l’Ente”.

“Siamo fermamente convinti che la perdita di tali professionalità e le richieste continue di mobilità per altre sedi sia dovuto a un innegabile ed evidente stato di disagio negli Uffici, anche a seguito dei recenti fatti gravi e clamorosi ormai a tutti noti, sia alla possibilità per questi dipendenti di una maggiore gratificazione economica e di carriera professionale anche al costo di affrontare disagi personali per raggiungere le nuovi sedi lavorative – spiegano i quattro rappresentanti della minoranza -. Pertanto invitiamo l’Amministrazione comunale a sforzarsi nel considerare adeguatamente e nel comprendere le legittime aspirazioni lavorative dei propri dipendenti in base alle loro esigenze personali e alla loro specifica formazione lavorativa e di studio”.

Se per il nostro personale non vi è la possibilità di crescita – dichiarano ulteriormente -, i dipendenti si sentiranno demotivati e cercheranno un impiego più stimolante e più gratificante in altre sedi, al contrario saranno più motivati a restare se potranno discutere liberamente delle loro ambizioni professionali e se l’Amministrazione farà il possibile per supportarli nel raggiungimento dei loro obbiettivi umani e professionali, non soltanto durante le valutazioni annuali, ma anche durante tutto l’anno lavorativo, così da raggiungere risultati migliori”.

“Infatti, i successi di un Ente dipendono non soltanto da una buona gestione organizzativa, ma anche dalla collaborazione, dalla capacità e dalla professionalità dei suoi dipendenti, che per raggiungere buoni risultati devono essere continuamente stimolati e motivati con le dovute attenzioni. Ovviamente – affermano ancora – ci possono anche essere dipendenti che si impegnano meno di altri o che non si impegnano per diversi motivi ma ci sono altresì dipendenti che fanno grandi sforzi per contribuire con la propria professionalità al buon funzionamento dell’Ente e al raggiungimento degli obiettivi fissati dal datore di lavoro”.

Un buon dipendente deve sicuramente essere premiato e questo è un riconoscimento dovuto e un importante incentivo per il dipendente meritevole; il primo modo per premiarlo potrebbe essere dargli un piccolo aumento di stipendio, quindi una gratificazione sul lavoro e delegargli qualche incarico, promuovendolo poi a una nuova mansione più importante. Solo chi sente di poter crescere e migliorare potrà essere motivato a dare il meglio per l’Ente di appartenenza”.

Bisogna però tener presente che la motivazione al lavoro non è rappresentata esclusivamente dalla remunerazione economica perché infatti l’armonia sul posto di lavoro, collaborare effettivamente per il raggiungimento di un risultato professionale, sentirsi parte di un gruppo affiatato e ricevere le giuste gratificazioni sono obiettivi lavorativi. Proprio per questa ragione risulta essenziale che i dipendenti siano motivati nei confronti della propria professione e nei confronti dei propri dirigenti e dello stesso Ente datore di lavoro affinché sia garantito lo sviluppo costante e lineare dell’organizzazione amministrativa in cui sono coinvolti i lavoratori stessi”.

Noi speriamo che almeno la dipendente dei Servizi Demografici, per l’esperienza, per le conoscenze, per la competenza e per la professionalità acquisite in tutti questi anni di servizio, anche per la sua capacità organizzativa dei particolari e delicati compiti propri del suo Servizio tanto da essere diventata un punto di riferimento sia per i colleghi interni sia per altri Comuni limitrofi, sia convinta a ripensare alla sua richiesta di procedere alla mobilità verso un altro Ente poiché, in caso tale intenzione venga confermata dalla stessa interessata, la perdita di questa esperta dipendente si riverserà negativamente a svantaggio dell’intera collettività, pertanto lo suggeriamo vivamente all’amministrazione, senza voler interferire nelle competenze di valutare attentamente tutto il personale dipendente che ogni giorno con abnegazione svolge diligentemente i propri compiti a favore della cittadinanza”.

Siamo convinti che a volte – concludono Agostinelli, Compagnoni, Nogara e Petrotta – anche solo semplici attestati di stima e di ringraziamento rivolti al personale meritevole possa stimolare i dipendenti a operare con maggior efficacia e con un migliore stato d’animo nell’interesse dell’Amministrazione stessa e di conseguenza nei confronti della collettività”.

A rispondere, interpellato sul tema, è proprio il sindaco Andrea Pellicini: “Allarmismo del tutto ingiustificato. In un ente con più di cento dipendenti è fisiologico che vi sia ricambio di personale. Giovedì scorso, ad esempio, si é concluso un concorso per funzionari che ci permetterà di promuovere personale interno e assumere subito un funzionario esterno. Lo scorso anno è arrivata la nuova bravissima responsabile del personale, dottoressa Agrati, erede dello storico vive segretario dottor. Fachini. Due vigili se ne sono andati e due nuovi sono arrivati. L’ufficio tecnico è stato dotato di due nuovi giovani architetti, capaci e propositivi. Insomma, abbiamo avviato una ristrutturazione che produrrà i suoi effetti positivi nel breve periodo. Sono ottimista e rifiuto logiche astratte di puro disfattismo. Come al solito rimango disponibile ad un sereno confronto con la minoranza”.

Solo nello scorso novembre il sindaco di Luino aveva annunciato il licenziamento di una dipendente, che ha compiuto furti di denaro dalla Cassa Unica dell’Ente.

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