Maccagno con Pino e Veddasca | 8 Febbraio 2019

Maccagno con Pino e Veddasca approva il PGT, novità per l’ex albergo al Parco Giona

Il sindaco Passera: "Non vi è alcun consumo di suolo rispetto al passato". Compagnoni: "Soddisfazione e rammarico, era un nostro caposaldo delle elezioni 2014"

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Mercoledì sera si è riunito il consiglio comunale di Maccagno con Pino e Veddasca, nel quale vi erano due punti all’ordine del giorno, che sono stati approvati all’unanimità: il primo riguardava l’approvazione della Convenzione per la gestione associata dello Sportello Unico per le attività produttive della Comunità Montana Valli del Verbano 2019/2023, mentre il secondo l’adozione del Piano di Governo del Territorio, tappa fondamentale per il processo di razionalizzazione a seguito della fusione nel 2014.

“Mi preme sottolineare – ha affermato il sindaco Fabio Passera-, che non vi è alcun ulteriore consumo di suolo rispetto al passato”. Importante la decisione sulle zone alberghiere ormai dismesse. “Invece di incaponirci con destinazioni urbanistiche anacronistiche fuori dal tempo – ha continuato Passera – abbiamo introdotto una nuova flessibilità con la quale i proprietari degli immobili possono presentare in comune destinazioni diverse dalle originali. Il primo beneficiario di questo strumento sarà la costruzione mai terminata ai bordi del Parco Giona, che finalmente potrà trovare una destinazione verso il sospirato compimento”.

Polemiche con la minoranza sugli Ambiti di Trasformazione (ex AT1 e AT2), riguardanti la collocazione dei servizi pubblici: per la maggioranza si è trattato di un errore di comunicazione, “a causa di un’interpretazione letterale del nuovo strumento del PGT, laddove si chiedeva di dimostrare la sostenibilità economica degli interventi da realizzarsi”. La maggioranza, stando a quanto riferito dal sindaco, non aveva intenzione di retrocedere rispetto all’individuazione di aree ritenute strategiche per immaginare una diversa collocazione dei servizi pubblici, ma allo stesso modo non vi erano progetti individuati né investitori interessati. Proprio per questo abbiamo tolto gli Ambiti di Trasformazione e abbiamo inserito quelle aree nel Piano dei Servizi. Nulla è cambiato, nel caso in cui in futuro la prossima amministrazione volesse fare scelte diverse”.

Per l’avvocato e capogruppo di “Insieme”, Davide Compagnoni, non è così e lo ha spiegato esprimendo da una parte soddisfazione, per la scelta fatta dall’amministrazione Passera, e dall’altra esprimendo rammarico. “Seppur con otto anni di ritardo lo strumento urbanistico è stato rimodulato secondo ragionevolezza. L’eliminazione dei due ambiti di trasformazione, che era uno dei capisaldi del programma elettorale della nostra lista per le amministrative del 2014, è un provvedimento insperato quanto illuminato, anche se ineluttabile. Erano il fulcro di un PGT che ci aveva lasciato basiti, insieme a noi anche Provincia, Regione e concittadini. Prevedere la demolizione del campo sportivo e della pista di atletica per invertirne l’ubicazione con l’area scolastica, nel quale veniva demolito il monumento all’Alpino, la sede della Pro Loco e il campetto di calcio a 7, ci era parsa una scelta politica forzata”. Detto questo, però, la minoranza “ha espresso un giudizio complessivamente favorevole, riservandosi di sviluppare e formulare alcune specifiche osservazioni care al gruppo consiliare e da me già prospettate sin dall’autunno 2011″, ha spiegato l’avvocato.

Oltre a questo la minoranza, tramite il capogruppo Compagnoni, ha parlato della possibilità di prevedere la realizzazione di un collegamento viario tra Maccagno Inferiore e Gaggio di Agra (tracciato dei Poncioni), un percorso alternativo al tratto di SS394 Maccagno-Colmegna. “Per l’Albergo A Lago – spiega ancora Compagnoni -, pur apprezzando la flessibilità, sarebbe necessario porre qualche limitazione o indicazione di una percentuale minima riservata alla ricettività turistica. Non vorremmo che ‘nel permesso di costruire convenzionato’, si inducesse all’insediamento di una casa di riposo, di una struttura protetta e/o altre attività, magari di importante valenza sociale ed anche remunerative, ma a nostro avviso non consone al meraviglioso contesto”.

In ogni caso, se da una parte la giunta potrà decidere in merito, dall’altra l’approvazione finale del Piano spetterà alla prossima amministrazione, quindi con tutta probabilità questo macro-tema, come in passato, sarà senza dubbio un tema da campagna elettorale. Chi verrà premiato, saranno solo i cittadini a deciderlo, quando andranno alle urne nella prossima primavera.

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