Milano | 4 Febbraio 2019

Incendi boschivi, in Regione una risoluzione per prevenirli

Da Palazzo Pirelli iniziative per ottimizzare la gestione del patrimonio e l'interazione con chi se ne prende cura. Monti (Lega): "Azioni per salvare il territorio"

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“Domani, con il voto in aula, Regione Lombardia avrà finalmente a disposizione gli strumenti migliori per contrastare e prevenire gli incendi boschivi, che nell’ultimo anno e mezzo hanno devastato il nostro territorio”. Così si è espresso oggi Emanuele Monti, consigliere regionale della Lega, in merito alla risoluzione “Interventi atti a scongiurare l’emergenza degli incendi boschivi”, fortemente voluta da Gigliola Spelzini, presidente della Commissione Speciale Montagna e Prima firmataria del testo. La risoluzione è stata approvata settimana scorsa in Commissione Montagna e domani andrà al voto in Consiglio regionale.

“Il Varesotto ha subito, in poco più di un anno, due pesantissimi incendi – spiega Monti – per fronteggiare i quali Regione Lombardia ha dispiegato tutto le sue forze. Subito dopo l’incendio di fine 2017, che aveva colpito il Campo dei Fiori, mi ero mosso in prima persona, chiedendo che regione stanziasse velocemente i fondi per la ricostruzione. Cosa puntualmente avvenuta. Ora, mi impegnerò a fondo anche per quello che è successo alla Martica”. Oltre al lavoro di ricostruzione – sottolinea Monti – bisogna elaborare le giuste strategie di prevenzione. Cosa che abbiamo fatto grazie alla risoluzione che andrà domani in aula”.

Risoluzione che impegna la Giunta regionale a porre in essere una serie di iniziative che mirano a proseguire e rafforzare l’attività di prevenzione degli incendi boschivi, nonché interventi che possono contrastare e sopprimere le cause limitando i danni, e quindi mantenere e promuovere ulteriori bandi regionali di miglioramento forestale che prevedano il finanziamento di interventi per la riduzione del rischio di incendio boschivo.

Fondamentali, in questo senso, saranno i percorsi indicati dal consigliere Monti durante il suo intervento: “Parliamo di progetti di gestione attiva dei boschi per permettere il corretto sfruttamento economico delle risorse forestali legnose attraverso il sostegno e la valorizzazione della filiera bosco legno, riconoscendo alla gestione selvicolturale attiva il principale strumento di prevenzione e di lotta passiva agli incendi boschivi. Altri serviranno invece per fronteggiare l’abbandono del patrimonio boschivo, anche privato, affidando, se necessario, la gestione dei boschi ad Ersaf, alle comunità montane, ai consorzi forestali e agli enti parco quali strumenti per contrastare la frammentazione fondiaria, prima causa dell’abbandono del bosco”.

Fanno inoltre parte del piano le opere infrastrutturali di prevenzione, riforestazione, valorizzazione turistica e culturale dei boschi, conservazione dell’agricoltura di montagna, insieme ad una rinnovata interazione con agricoltori, proprietari e possessori di boschi, utilizzatori forestali, scuole, cittadini, per favorire quindi iniziative didattico-informative volte a mantenere alta l’attenzione delle comunità rispetto al rischio incendi.

“Il nostro impegno è quello di lavorare affinché i nostri boschi possano rinascere – conclude Monti – e questa sarà sempre una priorità per Regione Lombardia. Insieme al sostegno all’attività dei volontari e dei professionisti, impiegati durante le emergenze: è solo grazie a loro se i nostri boschi sono salvi”.

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