(Articolo di Massimo Morosi) Chi erano il Gino Scell, il Peder Barburin, il Lissa, il Pitin di Cocquio e molti altri calciatori che hanno giocato sull’erba di Cuvio?
Conoscere il passato insegna ad affrontare meglio il futuro, è per questo che da un’idea di Gianluca Testa, presidente dell’ A.C.S.D. Valcuviana e dal suo desiderio di far conoscere la storia di questa gloriosa squadra di calcio, nasce il progetto del libro. E chi meglio di Giorgio Roncari, lo storico di Cuvio, poteva aiutare in quest’opera?
Si parte con i pionieri, quando si giocava nei prati attorno al paese, palloni fatti di pezze cucite riempite di stracci, a piedi nudi. Gli anni ’30, il nome Unione Sportiva Cuvio, il primo terreno di gioco a Canonica, la maglia violacea, viaggi a piedi o in bici. Si prosegue con il dopo guerra, la rinascita, l’inaugurazione del Franco Mosca, la nuova compagine denominata Unione Sportiva Valcuviana, l’avventura in seconda categoria, il ritorno nel nuovo millennio.
In chiusura la cronistoria di un epica giornata, quando il Legnano incontrò l’U.S. Valcuviana degli irriducibili Ugo Barisun, Nino Pancera, Tugnet Bianchi e Angiulin Savin, figure appassionate di un romantico calcio d’altri tempi.
Il libro è reperibile presso il campo sportivo Franco Mosca – Oratorio di Cuvio, in via Maggi.
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