Varese | 27 Gennaio 2019

Grande cordoglio per Giuseppe Zamberletti, martedì i Funerali di Stato a Varese

Condoglianze non solo dal sindaco Andrea Pellicini, ma anche da Comerio, presidente UNIVA, dal senatore Pd Alfieri, dall'eurodeputata Comi e dall'ASST dei Sette Laghi

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E’ morto ieri a Varese Giuseppe Zamberletti. Il padre della protezione civile, 85 anni, da tempo malato, era ricoverato in ospedale.

Zamberletti, eletto deputato per la prima volta alla Camera dei deputati nella Circoscrizione Como – Sondrio – Varese, nel 1968, ed a lungo parlamentare della Democrazia Cristiana, fu nominato Commissario straordinario in occasione del terremoti nel Friuli del 1976 e poi di quello in Campania e Basilicata del 1980, e divenne ministro per il coordinamento della Protezione civile nel 1981.

Il Governo ha deciso di disporre funerali di Stato: le esequie si terranno, quindi, martedì 29 gennaio alle ore 10.30 presso la Basilica di San Vittore a Varese, e non domani alle 15 come precedentemente comunicato. La camera ardente, allestita nella sala Consiliare di Palazzo Estense a Varese, è rimasta aperta oggi dalle ore 15 alle 19 e nella giornata di domani, lunedì 28 gennaio, dalle ore 9 alle 19.

“Il Senatore Giuseppe Zamberletti ha rappresentato il meglio della politica nazionale – commenta il sindaco di Luino, Andrea Pellicini -. Quando fu eletto mio padre al Senato, Zamberletti non mancò mai di offrirgli la sua grandissima esperienza. Lo ricordo personalmente in un convegno a Varese sul presidenzialismo, quando fece una lectio magistralis sui vasti poteri che la costituzione assegna al Presidente della Repubblica, cui difetta soltanto ľ elezione diretta da parte del popolo. Il suo stile e la sua sensibilità istituzionale continueranno a rappresentare un modello cui ispirarsi per tutti coloro che intendono impegnarsi per la cosa pubblica“.

“Varese perde uno dei suoi più illustri e autorevoli personaggi – afferma Riccardo Comerio, Presidente Unione degli Industriali della Provincia di Varese -. È difficile pensare a figure che abbiano segnato e cambiato le sorti del nostro territorio più di quanto abbia saputo fare con il suo impegno politico e civico. Una dedizione alla cosa pubblica e alla tutela del patrimonio ambientale di cui ha potuto beneficiare tutto il Paese. Troppo facile legare la sua storia alla creazione della Protezione Civile, ma allo stesso tempo sarebbe troppo limitante fermarsi a questo pur importante ricordo e tributo. L’impegno per una moderna dotazione infrastrutturale, per la valorizzazione del ‘suo’ Sacro Monte di Varese, per lo sviluppo del Centro Geofisico Prealpino, per la protezione del territorio dalle esondazioni del fiume Olona: Zamberletti è stato presente con la propria dedizione in tutte le più importanti vicende della nostra provincia, e non solo. E di questo siamo stati enormemente fortunati come cittadini e come imprenditori. Il mio ricordo personale pieno di gratitudine va anche all’aiuto che ha spesso offerto alle attività e iniziative dell’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco, non ultima l’organizzazione nel 2003 del raduno nazionale a Viggiù. Un esempio di come Giuseppe Zamberletti sapesse cambiare in meglio le sorti di un evento con il suo fondamentale contributo nella valorizzazione del volontariato. Nel piangere questa straordinaria figura, ora il nostro pensiero va ai suoi famigliari ai quali l’Unione Industriali porge le più sentite condoglianze”.

“Addio Peppino. Varese perde il suo più illustre uomo delle istituzioni, l’Italia l’inventore della moderna protezione civilespiega il senatore Pd Alessandro Alfieri -. In questo momento si mischiano i ricordi ufficiali – Zamberletti è stato più volte ministro e sottosegretario – a quelli più personali. Come quando veniva a casa nostra, a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, e io bambino non volevo andare a letto per ascoltare i suoi racconti, fossero sulle emergenze nazionali e internazionali o su Aldo Moro. Rimanevo incollato. Sono certo che una parte della mia passione politica sia nata lì. Da quei racconti, da quelle persone. Me l’ha ricordato recentemente lo stesso Peppino, come se fosse contento che quel bambino appassionato fosse diventato senatore nel collegio che va da Varese a Sondrio, quello stesso collegio di cui è stato parlamentare per vent’anni. Rimarrà sempre il suo ricordo per quello che ha fatto per il Paese e per il nostro territorio”.

“Ci ha lasciato un grande varesino e un grande italiano – dichiara l’onorevole Lara Comi, europarlamentare e coordinatrice provinciale di Forza Italia, vicepresidente del Gruppo PPE -. Più volte parlamentare e ministro, è passato alla storia come il ‘padre’ della Protezione Civile italiana, un’esperienza di successo che il mondo ci invidia. Preparato e pragmatico, è stato un modello per chi come me ha iniziato a fare politica in provincia di Varese la sua lungimiranza, dimostrata nei fatti sia nelle politiche di prevenzione a livello di Protezione Civile che nel suo ostinato sostegno alle grandi infrastrutture strategiche per lo sviluppo del Paese (era stato presidente della società per il Ponte sullo Stretto di Messina), è un’eredità da cui trarre insegnamento. Personalmente lo ricordo per il grande affetto con cui, da politico di impareggiabile esperienza e da uomo navigato delle istituzioni, mi ha sempre rivolto consigli e parole di conforto, con un atteggiamento che dovrebbe essere da esempio in un’epoca in cui l’arroganza sta diventando la cifra stilistica di chi fa politica”.

Anche l’ASST dei Sette Laghi, esprime il suo cordoglio per la morte dell’onorevole Zamberletti. “Giuseppe Zamberletti è stato certamente un grande uomo e un grande politico – tiene a ricordarlo il DG Gianni Bonelli -, che ha saputo affrontare con capacità momenti di grande difficoltà per tutta la nazione, dal terremoto del Friuli alla crisi di Ustica. Io ho avuto l’occasione di conoscerlo personalmente solo pochi giorni fa, mentre affrontava, con la dignità e la lucidità che lo hanno sempre contraddistinto, la fase più dura della sua esistenza, suscitando tutta la mia ammirazione. L’Ospedale di Varese ha avuto la fortuna di averlo amico: so che è stato tra i fondatori de ‘Il Circolo della Bontà’ ed era tutt’ora uno dei garanti della Fondazione. A nome dell’Azienda che dirigo, ringrazio l’onorevole Zamberletti e porgo le mie più sentite condoglianze alla moglie”.

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