Varese | 11 Gennaio 2019

Ospedale Del Ponte: in primavera arriva la Banca del Latte

Si concretizza il progetto di una Banca del latte umano dedicata ai neonati ricoverati a Varese e in tutta l’area territoriale dell'Insubria

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Il prof. Massimo Agosti, Direttore della Terapia Intensiva Neonatale (TIN) dell’Ospedale Del Ponte, oltre che Direttore del Dipartimento della donna e del bambino dell’ASST dei Sette laghi, è felice di anticipare la notizia della concretizzazione di un’idea che lui stesso aveva lanciato: una Banca del latte umano con sede all’Ospedale Del Ponte dedicata ai neonati ricoverati nella TIN varesina, ma che renda disponibile l’utilizzo del latte anche per i piccoli ricoverati negli altri reparti pediatrici dell’area territoriale dell’Insubria.

I lavori e le apparecchiature necessarie alla realizzazione del progetto sono già finanziati, in parte con fondi aziendali, in parte grazie alla donazione di 127mila euro da parte della Fondazione Monsoleil, che si è fatta carico dell’acquisto del pastorizzatore, dei congelatori, dei refrigeratori e di tutte le altre attrezzature utili e previste dalla normativa. In primavera, il quarto piano del Padiglione Leonardo sarà pronto ed attrezzato per consentire a questo nuovo, prezioso servizio di entrare in funzione.

“Il progetto della Banca del Latte Umano Donato nasce dalla necessità di migliorare gli aspetti nutrizionali del neonato ricoverato in Terapia Intensiva Neonatale, sostenendone la crescita durante la fase del ricovero e riducendo gli eventi avversi a breve e lungo termine. Inoltre, costituirà un ulteriore elemento per la promozione dell’allattamento al seno, tema che vede la nostra Azienda particolarmente impegnata” spiega il prof. Agosti.

Principali beneficiari, per numerosità, del latte che sarà donato saranno i bimbi prematuri, cioè i nati prima del compimento della 37° settimana di età gestazionale. “Si tratta del 7% di tutti i neonati, solo al Del Ponte tra i 250 e i 300 bambini ogni anno, che, proprio in quanto prematuri, sono più esposti ad un ritardo nello sviluppo e nella funzione dei vari organi e apparati (respiratorio, cardiocircolatorio, neurologico, gastrointestinale). L’aumentata sopravvivenza dei neonati ricoverati nelle Unità di Terapia Intensiva Neonatale ha aperto nuovi problemi fra i quali, particolarmente importante, quello di un’adeguata nutrizione, che costituisce uno dei principali fattori che condizionano non solo lo stato di salute a breve termine ma anche la prognosi di crescita fisica e neurologica a distanza” spiega Agosti.

La Banca del Latte umano donato dell’Ospedale Del Ponte sarà un servizio responsabile della selezione e del reclutamento delle donatrici, della raccolta, della pastorizzazione, dello stoccaggio e della distribuzione del latte, delle campagne di promozione dell’allattamento e della promozione alla donazione.

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