Varese | 14 Gennaio 2022

Banca del Latte, due anni di attività: “Continuate a donare mamme, ne abbiamo bisogno”

In ventiquattro mesi di servizio a donarlo sono state ben 50 donne, di cui 27 sono madri di bambini a termine e 23 madri di pargoletti pretermine

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Due anni di attività e 260 litri di latte materno donato. A regalarlo ai neonati che ne hanno avuto necessità sono state ben 50 donne, di cui 27 sono madri di bambini a termine e 23 madri di pargoletti pretermine.

“Sono numeri importanti – commenta il professor Massimo Agosti, direttore del Dipartimento Donna e Bambino dell’ASST Sette Laghi e docente all’Università dell’Insubria -. Ma, forse, l’indizio più rilevante per rendere l’idea dell’importanza di questo servizio è che, a beneficiarne, siano stati più di 90 neonati, in attesa dell’arrivo del latte dalla propria madre“. Perlopiù, si tratta di bambini che pesano meno di 1500 grammi o che presentano una patologia chirurgica.

I principali beneficiari del latte umano donato – precisa Agosti -. Sono neonati prematuri o a termine, con problemi come, per esempio, l’improprio sviluppo fetale, la broncodisplasia polmonare, la sepsi (altresì conosciuta come patologia chirurgica congenita ed acquisita), i gravi deficit di assorbimento intestinale, le cardiopatie, le malattie cromosomiche, l’insufficienza renale e le ben note immunodeficienze”.

La buona notizia è che l’entrata in funzione della Banca del Latte non ha comportato alcuna riduzione del tasso di allattamento materno alla dimissione.

“Anzi – continua Agosti -, i dati preliminari raccolti suggeriscono, addirittura, un incremento dell’allattamento alla dimissione, segno che il latte donato va ad integrare e a promuoverlo, colmando le necessità e sensibilizzando sul tema le neomamme. Insomma, la Banca del Latte, non è, solo, una risposta concreta ad un bisogno primario, ma è un’importante espressione di civiltà”.

“Durante quest’ultima ondata pandemica, però – conclude il direttore -, si è evinto un calo delle donazioni. Invitiamo dunque le nuove mamme a non sprecare questo inestimabile tesoro, considerato una vera e propria medicina naturale: una mamma che dona il latte non lo toglie al suo figlio, ma lo condivide con un altro neonato bisognoso”.

La Banca del latte umano raccoglie, conserva e distribuisce quest’ultimo, determinato a soddisfare gli aspetti nutrizionali del neonato, ricoverato nella terapia intensiva dedicata. Esso, infatti, è un toccasana a tutti gli effetti, l’alimento perfetto per formare in salute persino i prematuri.

Chiunque fosse interessata può inviare una mail all’indirizzo bancadellatte@asst-settelaghi.it e prendersi del tempo per guardare il video, per “visitare” la sede della Banca.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com