Insolito ritrovamento quello di lunedì scorso, al rientro sui banchi di scuola, dalle vacanze natalizie, per una bambina che frequenta le elementari di Voldomino (Luino). A segnalare l’accaduto è stata la consigliera comunale di minoranza, Enrica Nogara, che, indignata, si sta muovendo anche a livello istituzionale.
“La piccola alunna – racconta la consigliera Enrica Nogara -, dopo aver seguito le lezioni in programma nelle ore della mattina, insieme ad alcuni suoi compagni si è diretta nella sala mensa della struttura per consumare il pranzo. Una volta sedutasi ed una volta arrivato il piatto, forchetta alla mano, ha trovato qualcosa di insolito tra la pasta: una vite. È un fatto molto grave“. Segnalato alle maestre, il problema è stato subito preso in carico non solo dalle docenti, ma anche dalle referenti della ditta appaltatrice, già al centro del dibattito negli scorsi mesi tra rincari dei buoni pasto e qualità del servizio.
Informata la dirigente scolastica, la professoressa Raffaela Menditto, e il comune di Luino, sia nelle persone del sindaco Andrea Pellicini che dell’assessore all’Istruzione, Pier Marcello Castelli, sono stati chiesti accertamenti all’azienda che fornisce i pasti alla scuola per ricostruire l’accaduto.
L’assessore Castelli ha voluto precisare: “La ditta appaltatrice nei prossimi giorni ci fornirà una relazione nel dettaglio della dinamica di quanto avvenuto lunedì in mensa. Non sappiamo ancora di cosa si tratta e di che dimensioni sia la vite ritrovata. Siamo d’accordo sul fatto che sia un episodio deplorevole, ma fortunatamente, oltre al ritrovamento, non è capitato qualcosa di più grave”.
Da sottolineare, però, che, in tanti anni di servizio presso l’Istituto Comprensivo “Bernardino Luini”, si tratta del primo episodio di questo tipo.
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Credevo che in cucina si usassero solo i dadi, non le viti……