(articolo di Alessandro Franzetti) Si sono svolti oggi nella Chiesa delle Motte a Luino i funerali di Luigi Nava, persona molto conosciuta a Luino in particolare nella comunità delle Motte, dove per molti anni è stato consigliere dell’asilo del rione. Gremita la Chiesa che ha contenuto a fatica i partecipanti giunti per rendere l’estremo saluto a Luigi.
Ha presieduto la cerimonia don Ilario Costantini, per 38 anni parroco della frazione e ora referente per la Comunità Pastorale insieme a don Gabriele Crenna, già parroco di Dumenza e ora residente a Domo. La famiglia di Luigi Nava è molto conosciuta nel territorio del luinese perché titolare di un’agenzia di onoranze funebri.
Nell’omelia don Ilario, commentando le letture, ha dato speranza ai presenti dicendo che tutti sono attesi dalla vita eterna dove ci sarà l’abbraccio del Padre. Don Ilario ha anche ricordato che i famigliari hanno assistito Luigi con grande cura e amore in quest’ultimo anno e mezzo di malattia.
Al termine della cerimonia il commosso ricordo dell’amico Franco Sai, che ha tratteggiato la figura di Luigi, che era una delle anime della festa dell’asilo e della comunità delle Motte, con uno sguardo mai giudicante e sempre pronto all’ascolto. Di seguito il testo dell’omaggio di Franco Sai.
Ho conosciuto Gigi da ragazzino, ma i rapporti si sono intensificati quando, nel 1980, Don Ilario ha messo piede in questa frazione. Una personalità poliedrica. Si fa prima dire ciò che non ha fatto Gigi piuttosto di ciò che ha fatto, perché sono state tante le sue presenze nelle attività della parrocchia, della nostra piccola comunità delle Motte e nella nostra cittadina per una marginale attività politica.
Ho potuto parlare con lui di qualsiasi argomento senza alcuna difficoltà. Il sorriso che aveva sempre sulle labbra era segno di serenità e di tranquillità interiore. Sapeva sorridere anche nei momenti di difficoltà e talvolta con ironia su sé stesso esprimendo il segno distintivo di grande maturità. La capacità di ascoltare.
Sapeva guardarti in volto e ascoltarti, ovvero aprire non solo orecchie ma tutto se stesso alla all’ascolto e alla comune elaborazione di pensieri. Il confronto è sempre stato costruttivo finalizzato a fare sintesi positiva; a fare il bene e a farlo bene. Una persona concreta.
Forse anche per deformazione professionale, capace di progettare ma soprattutto di mettere a terra i concetti e realizzarli. Merce molto rara in un mondo dove si vive solo di slogan di promesse, senza o con pochissima capacità di costruire davvero.
Un buon consigliere. Ho apprezzato la sua dote quando io presidente e lui segretario abbiamo rilanciato insieme al consiglio e gli amici dell’asilo la nostra piccola scuola materna della quale fino all’altro ieri Gigi era vicepresidente.
La disponibilità. Una persona sempre disponibile sempre pronto a dare una mano, con il giusto approccio, con umiltà e, anche se talvolta difficoltà, o in ritardo per motivi di lavoro, non ha mai fatto mancare la sua presenza.
Va da sé che da tutto ciò potesse solo uscire una capacità di collaborazione plurima, dall’oratorio quando avrai figli piccoli, al teatro parrocchiale, alla stesura del giornalino, all’incanto dei doni nelle feste della Parrocchia.La festa dell’asilo, che è diventata nel tempo la festa del paese, ha sempre visto la sua attenta presenza e fattiva collaborazione.
Un anno fa quando la malattia lo ha colto è stato un esempio di consapevolezza e di dignità insieme alla tutta la sua famiglia. Cantava con noi nel coro e, un anno fa appunto, per evidenti motivi non ha potuto più cantare; è mancata da subito la sua voce al nostro fianco.
Da ora in avanti non mancherà il ricordo.
Grazie per la testimonianza di vita.
Ciao Gigi, Franco
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