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Germignaga | 27 Dicembre 2018

Germignaga: tutto pronto per salutare il 2018 con “Se brüsa ul Vécc”

Quest'anno a bruciare sarà un cuoco, per onorare lo chef germignaghese Antonio Arcieri, premiato a novembre con la stella Michelin, augurando a tutti un 2019 "stellare"

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Germignaga il passaggio dal vecchio al nuovo anno è sancito da una tradizione ormai storica, arrivata alla sua tredicesima edizione: il falò del 31 dicembre, conosciuto come “Se brüsa ul Vécc“.

L’evento, occasione di ritrovo per tutta la comunità, segna anche la conclusione di un mese ricco di attività organizzate durante le feste grazie alle iniziative scelte dalla Pro Loco, dall’amministrazione comunale e dai commercianti del paese.

L’appuntamento come sempre è per il pomeriggio del 31 al “Cantun”, una delle contrade più antiche e caratteristiche di Germignaga, dove da oltre quarant’anni poco prima del cenone di San Silvestro, germignaghesi e non, si ritrovano per dare l’addio all’anno che si sta concludendo con il rogo di un grande pupazzo in cartapesta, posizionato nel greto del torrente San Giovanni.

Da 13 anni a questa parte, ad occuparsi della realizzazione del famoso pupazzo, sono i fratelli Pier Filippo e Renzo Fazio, che quest’anno hanno deciso di creare un cuoco di circa 4 metri, anche per onorare la recente assegnazione di una stella Michelin al cuoco germignaghese Antonio Arcieri.

“Ogni anno cerchiamo di trovare un tema legato alla cronaca per la realizzazione del ‘vecchio’, quest’anno siamo riusciti ad unire più elementi legati a Germignaga, con la figura del cuoco per onorare Antonio Arcieri e ad esempio l’inserimento dell’Olio delle Terre del Verbano che si produce proprio qui” spiega Renzo Fazio, che prosegue raccontando la storia di questa tradizione. “Bruciare il vecchio al Cantun si fa ormai da 33 anni: è una tra le poche manifestazioni di questo genere, se non l’unica, in tutta la provincia di Varese, e continua ad attirare un gran pubblico. Negli anni ’20 a Germignaga si faceva qualcosa di simile, con una specie di funerale con cui veniva portato per le vie del paese il simbolo dell’anno appena teminato, tradizione poi terminata con l’avvento del fascismo. Dagli anni ’80 è arrivata l’idea del falò, il primo tenutosi in piazza XX settembre, finchè dal 1985 il gruppo dei pescatori ha iniziato a costruire il primo fantoccio proprio al Cantun, occupandosene fino al 2001”.

Da allora la manifestazione è passata nelle mani della Pro Loco di Germignaga, e per Renzo e suo fratello Pier Filippo quella di quest’anno è la realizzazione del tredicesimo vecchio.

Un lavoro che richiede un paio di settimane e ricorda la costruzione dei carri del Carnevale, con un’intelaiatura in legno, fil di ferro e rete, ricoperta da cartapesta poi dipinta.

A occuparsi della costruzione è soprattutto Pier Filippo, che racconta di aver sempre avuto questa passione: “Noi arriviamo dalla Sicilia, io sono arrivato a Germignaga a 12 anni, e a Sciacca quando si faceva il Carnevale io andavo sempre a curiosare come si costruivano i carri, come funzionavano. Al giorno d’oggi poi c’è internet e si possono trovare tante altre informazioni, basta un po’ di manualità e creatività”.

La realizzazione del vecchio cerca sempre di essere a costo zero, avviene nel garage di Pier Filippo e richiede una pianificazione abbastanza complicata, dato che è suddiviso in vari pezzi che poi vengono assemblati sul posto, sul greto del fiume.

Tra i vari personaggi realizzati negli anni, i più difficili dal punto di vista della costruzione sono stati secondo i fratelli Fazio il vecchio ubriaco della loro seconda edizione, di grandi dimensioni, e il più recente AlDamin, il genio che usciva dalla lampada, strutturalmente più complicato.

Nonostante i 13 vecchi già realizzatialle spalle, la passione dei fratelli Fazio non si è ancora esaurita, e Renzo confessa di voler provare ad aggiungere degli elementi mobili per le edizioni future, ponendo così una nuova sfida al fratello Pier Filippo, un po’ scettico.

Tutto è pronto quindi per salutare il 2018, e al rintocco delle 18 come sempre verrà dato fuoco al vecchio, con la mamma di Antonio Arcieri emozionata e pronta a mostrare il tributo in diretta al figlio in Spagna.

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