L’appello della minoranza ad un’azione più incisiva a favore delle periferie luinesi, è una costante delle sedute di consiglio comunale che si sono svolte negli ultimi mesi a Palazzo Serbelloni. Così è stato anche per l’assemblea che si è tenuta nella serata di giovedì, quasi interamente dedicata a questioni di bilancio.
Al di là delle prese di posizione spiccatamente politiche che hanno caratterizzato il giudizio espresso dalla minoranza sui sette punti all’ordine del giorno (tra le astensioni del capogruppo de “La Grande Luino” Taldone e i voti contrari dei consiglieri Petrotta, Nogara e Agostinelli, e del capogruppo de “L’Altra Luino” Franco Compagnoni), la voce di un’ampia fetta della comunità ha infatti trovato posto anche nell’ambito delle variazioni al bilancio di previsione 2018/2020.
La prima richiesta è arrivata dall’esponente dem Enrica Nogara, per conto delle insegnanti delle scuole situate in via Pascoli a Voldomino. Qui, ha spiegato la consigliera, è rimasta sospesa nel vuoto l’idea di costruire un parcheggio sfruttando una parte di terreno donato da un privato alla materna. “E’ possibile per l’amministrazione destinare fondi alla realizzazione dell’opera, di cui si parla ormai da anni?” – ha chiesto la consigliera rivolta alla maggioranza. Immediata la risposta del sindaco Andrea Pellicini, il quale ha spiegato che “intervenire su un’area privata non è semplice dal punto di vista normativo“, ma nonostante ciò, proprio il distretto scolastico della frazione, è attualmente al centro di un progetto di manutenzione e sviluppo che dopo l’aggiornamento del tratto fognario prevede la messa a punto di un percorso pedonale che da via Asmara raggiungerà i due istituti, aumentando così la sicurezza degli alunni sia in entrata che in uscita dalle aule. La buona notizia, in merito a quest’opera, è che entro la fine dell’anno potrà essere appaltata.
Sempre su via Asmara, uno scambio di battute ha poi visto protagonisti il consigliere Giovanni Petrotta e il vicesindaco Alessandro Casali. Petrotta ha segnalato la pericolosità dell’incrocio tra la parte finale della via e l’ospedale, dove stando alle impressioni di residenti e automobilisti, risulta carente la visibilità, “senza considerare – ha aggiunto Petrotta – che quell’incrocio è già stato più volte teatro di incidenti. Per questo invito il vicesindaco, con delega alla viabilità, a prendere provvedimenti. Per quanto concerne ancora il collegamento Luino-Voldomino, ha proseguito il consigliere, “sono diverse le richieste per un punto luce che giungono da via Gorizia, un tratto di strada giudicato particolarmente buio in uscita dal centro sportivo e dalla discarica, così come per un passaggio pedonale che agevolerebbe il percorso di chi si reca quotidianamente al supermercato Lidl attraversando il ponte“. Il vicesindaco Casali ha quindi fatto presente che il quadro descritto è ben noto, e che le prime segnalazioni al riguardo risalgono addirittura alla seconda metà degli anni Novanta. “Proprio in questi giorni – ha sottolineato Casali – sono stati predisposti circa 80mila euro per sistemare via Asmara, con un piano che sicuramente andrà a migliorare sia la circolazione che la sicurezza, limitando la velocità lungo il collegamento tra periferia e centro”. Un piano che prevede già l’installazione di una piccola rotonda e l’ottimizzazione dell’uscita da vicolo Isolino. Diverse invece le prospettive su via Gorizia, che in quanto strada provinciale, richiede valutazioni e tempistiche diverse da discutere insieme agli enti responsabili.
Ma la sicurezza non è esclusivamente un sinonimo di “circolazione stradale”, motivo per cui la consigliera Nogara ha poi ripreso la parola citando ulteriori istanze provenienti dagli abitanti di Voldomino. Tra queste, il ricorso ad un sistema di videosorveglianza, maggiori controlli da parte della Polizia locale e delucidazioni circa il rischio che l’orario di apertura al pubblico dell’ufficio postale venga in futuro ulteriormente ridotto. “Un servizio che è già stato depotenziato e che attualmente è a disposizione per tre soli giorni a settimana”.
L’intervento del sindaco Pellicini ha poi riportato equilibrio all’interno del dibattito, considerato che alcune specifiche variazioni riguardavano investimenti di carattere culturale (Palazzo Verbania, ndr), dotati dunque di una destinazione predefinita e non conciliabile a progetti di altra natura. “Per quanto certi aspetti siano legittimi e prioritari, mi pare giusto considerare anche quanto di buono è stato fatto in favore dei luinesi che vivono lontano dal centro – ha poi affermato il primo cittadino -, come ad esempio la creazione del parcheggio a Colmegna, i lavori di manutenzione a Voldomino, quelli di asfaltatura a Longhirolo. Il capitolo Biviglione assume poi un rilievo particolare, perché i contatti con quella parte di comunità si erano da tempo e per varie ragioni affievoliti. Anche se dopo l’emergenza la situazione non è del tutto risolta, alcuni passi avanti sono stati compiuti, e devo ringraziare per questo le segnalazioni sempre puntuali e utili del consigliere Agostinelli“.
Gli ultimi due punti all’ordine del giorno hanno infine riguardato l’entrata nelle casse comunali di 237mila euro destinati al Piano di Zona e l’adesione del comune di Mesenzana alla centrale unica di committenza per la gestione associata delle acquisizioni di beni, servizi e lavori. Sul primo aspetto la minoranza ha espresso voto contrario salvo il capogruppo Taldone (astenuto), mentre sul secondo, voto compatto di astensione per Taldone, Compagnoni, Nogara, Petrotta e Agostinelli, il quale ha così riassunto la sua personale posizione circa il provvedimento sulla centrale unica: “Si tratta di assegnare ulteriori lavoro ad un singolo dipendente che si occupa di appalti. Una sola persona impegnata nella gestione della pratiche di quattro comuni. Pensateci“.
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