Luino | 30 Novembre 2018

Luino, furti di denaro nella Cassa del comune: “Niente polemiche, ma pretendiamo chiarezza”

Questa la posizione espressa univocamente dalla minoranza durante il consiglio comunale di ieri. Pellicini: "Dimostrazione di serietà". Proseguono le indagini

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Torna in primo piano anche nel confronto tra amministratori, la vicenda legata al licenziamento di un dipendente del comune di Luino per i furti compiuti sottraendo denaro dalla Cassa Unica dell’ente. Il tema, come previsto, ha aperto la seduta del consiglio comunale svoltasi nella serata di ieri in municipio, dove la minoranza al completo ha esordito nel momento iniziale, dedicato agli interventi, commentando proprio i fatti emersi dopo la denuncia querela dell’amministrazione, presentata ai carabinieri poco più di un mese fa.

A prendere la parola per primo è stato il consigliere Pietro Agostinelli, il quale sorvolando su inutili polemiche tra schieramenti, ha espresso una posizione poi condivisa e rilanciata anche dai colleghi, rivolgendo alla maggioranza due semplici quesiti finalizzati ad ottenere pubblicamente chiarezza su quanto avvenuto: “Possibile che nessuno si sia accorto delle anomalie? Era possibile in qualche modo prevedere? Credo sia giusto – ha affermato Agostinelli – che arrivino risposte non solo dai settori amministrativi ma anche da quelli politici”.

Alle sue richieste si sono associati subito dopo i consiglieri de “L’Altra Luino”, Enrica Nogara e Giovanni Petrotta. Quest’ultimo ha esteso una proposta a tutto il consiglio: valutare l’adozione di meccanismi di controllo e informazione per scongiurare, in chiave futura,  il verificarsi di situazioni analoghe. “Tra questi – ha sottolineato Petrotta – ci sono ad esempio appositi software per individuare anomalie in modo semplice, utili soprattutto per tenere alto il livello di monitoraggio sulle procedure più importanti che riguardano i nostri uffici”.

Ma l’episodio increscioso dei furti dalla Cassa Unica comunale ha segnato la comunità soprattutto dal punto di vista umano, ed è questo l’aspetto su cui si è soffermato nel suo intervento il capogruppo Franco Compagnoni: “Lavorando nel pubblico ci tenevo a condividere una sensazione che mi è rimasta dopo il fatto. Credo sia fondamentale continuare a credere nel pubblico come settore in cui il cittadino possa davvero trovare conforto. E’ questo un valore da difendere – ha evidenziato il dottore luinese facendo leva sulle sue responsabilità come medico nello stesso settore, quello pubblico, in cui l’illecito si è consumato – per tutte quelle persone che svolgono il proprio lavoro con professionalità. Sono convinto pertanto che valga la pena, in questo momento, essere solidali e difensivi“.

A chiudere la sequenza di commenti il capogruppo de “La Grande Luino” Giuseppe Taldone, che con poche ma efficaci parole ha ribadito: “Il pubblico rimane sinonimo di garanzia, e su questo voglio sgombrare il campo da qualsiasi perplessità. Gli errori compiuti emergeranno con il tempo e saranno comunque errori personali“.

Una reazione compatta e lineare, quella della minoranza, che non ha lasciato indifferente il sindaco Andrea Pellicini. “Ho apprezzato molto i toni utilizzati dai colleghi, dimostrazione di quanto questa difficoltà che interessa tutto il comune venga affrontata, anche da parte loro, con la massima serietà“. Nel frattempo proseguono le indagini da parte della magistratura, con l’ente di piazza Serbelloni che ha già annunciato di volersi costituire parte civile nel procedimento penale che farà seguito a questa fase, allo scopo di ottenere il risarcimento dei danni subiti.

Dalla Procura della Repubblica di Varese si attendono dunque novità per giungere ad una quadro completo e definitivo del caso, dopo che molti luinesi, nei giorni scorsi, sono stati chiamati dai carabinieri a testimoniare su qualsiasi pagamento effettuato presso lo sportello municipale, dalla mensa scolastica alla tassa sui rifiuti. Il modus operandi per effettuare i furti comincia ad essere chiaro agli inquirenti, mentre la sottrazione illecita di denaro sembra sia durata diversi anni e la cifra “incassata” considerevole.

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