Roma | 23 Novembre 2018

A rischio la Carta sconto benzina, la Commissione europea bacchetta l’Italia

L’Unione Europea prendere di mira la riduzione del prezzo dei carburanti applicata agli abitanti dei territori di confine. Alzata di scudi dei politici italiani

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In data odierna la Commissione ha inviato all’Italia una lettera di costituzione in mora, in quanto la sua legislazione sul prezzo del carburante nella regione Lombardia non rispetta il diritto dell’UE. Le norme fiscali italiane consentono di ridurre l’aliquota IVA applicata al carburante quanto più la stazione di rifornimento è vicina al confine con la Svizzera. Ne derivano quindi due aliquote IVA diverse per lo stesso prodotto, a seconda del luogo in cui il prodotto è stato acquistato.

“Tale normativa – secondo la Commissione europea – crea distorsioni della concorrenza e viola le disposizioni delle norme comuni dell’UE (direttiva IVA, direttiva 2006/112/CE del Consiglio), che vieta agli Stati membri di trattare beni analoghi in modo diverso ai fini dell’IVA. Se l’Italia non si attiverà entro i prossimi due mesi, la Commissione potrà inviare un parere motivato alle autorità italiane”.

Alzata di scudi da parte dei politici italiani a più livelli, in primis con il senatore Pd, Alessandro Alfieri, che ha presentato un’interrogazione al Governo, ed in seguito dalla Lega di Regione Lombardia, con le parole della vicepresidente del consiglio regionale, Francesca Brianza, e dei consiglieri Emanuele Monti e Marco Colombo.

“Ho presentato un’interrogazione al Governo – afferma Alessandro Alfieri, senatore PD, in merito alla lettera della Commissione Europea – per capire cosa intende fare in merito al contenzioso con la Commissione europea sullo sconto carburante nelle aree di confine fra Lombardia e Svizzera. La carta sconto benzina è un’esperienza positiva che non crea distorsioni nella concorrenza, ma al contrario riequilibra una situazione penalizzante per i cittadini e operatori del settore distributivo vicini al confine. Negli anni come PD lombardo abbiamo difeso sia a Roma sia a Bruxelles questa misura ed è importante che possa essere mantenuta”.

“La carta sconto non si tocca – ammonisce la vicepresidente del Consiglio della Regione Lombardia Francesca Brianza -. Lo sconto sulla benzina è una conquista della Lega e uno strumento che funziona molto bene da quasi 20 anni. Non è un privilegio, ma semplicemente un provvedimento di buon senso che permette di far rimanere capitali nel nostro Paese anziché deviarli oltre il confine. Attraverso lo sconto carburanti gli abitanti dei territori di confine sono infatti incentivati a rifornirsi presso i nostri distributori locali, invece di recarsi in Svizzera dove la tassazione permette prezzi più vantaggiosi. Oltre a questo ci sono evidenti ricadute positive anche per l’ambiente in quanto i veicoli devono fare meno strada, per i distributori che fatturano e pagano le tasse in Italia e per l’economia in generale perché, come sappiamo benissimo, una volta in Svizzera il consumatore non si limita al pieno benzina ma acquista anche altri prodotti. Su questo punto – conclude Brianza – daremo battaglia se necessario perché questa mossa dell’Europa, in questo preciso momento storico, ha tutto il sapore di un vile attacco verso il nostro Paese, la nostra economia e verso i cittadini che abitano i territori si confine”.

La Carta Sconto Benzina non si tocca, difenderemo il nostro territorio – sottolinea il Consigliere regionale della Lega Emanuele Monti – oggi l’Unione Europea sta tentando di fare quello che, esattamente un anno fa, provò a fare l’allora maggioranza di governo di sinistra, togliere una sacrosanta e necessaria agevolazione a uno dei territori che dà già tantissimo allo Stato in termini di tasse. Un anno fa presentai una mozione urgente per ripristinare il fondo per la Carta sconto, dopo che in un primo momento la sinistra, al Senato, non lo aveva confermato”.

Eliminare la Carta Sconto Benzina significherebbe infliggere un duro colpo alla nostra economia – aggiunge il Consigliere regionale del Carroccio Marco Colombo – senza questo incentivo, i nostri distributori non potrebbero reggere la concorrenza d’oltreconfine. Tutelare le peculiarità dei territori e le loro esigenze è una priorità per la Lega. Finché noi saremo al governo regionale e a quello nazionale, la Carta Sconto non si tocca e continuerà ad essere confermata come reale esigenza dei territori di confine”.

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