Luino | 15 Novembre 2018

Luino, gli anziani e i rischi delle cadute: un percorso insieme al Centro Massarenti

La struttura clinica luinese dedica al tema l'intera giornata di sabato, con visite specifiche condotte da un team di professionisti. Ecco come prenotarsi

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La frattura del femore interessa ogni anno circa 90mila persone. 35mila di queste, secondo dati ufficiali, degenerano poi in invalidità ed il 75% circa di chi subisce tali traumi ha un’età superiore ai 55 anni. La frattura del collo del femore negli ospedali di Varese, stando al Rapporto annuale sull’attività di ricovero ospedaliera, è al terzo posto per numero di ricoveri, dietro allo scompenso cardiaco e alla broncopneumopatia cronica.

Le cause di queste lesioni, in quello che è l’osso più resistente del nostro corpo, si possono e si devono cercare in più ambiti. Ancora, secondo i dati del 2017 dell’Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali (OsMed), l’80% delle persone che hanno avuto una frattura non riceve una diagnosi corretta, non viene curato adeguatamente ed è a rischio di nuove fratture.

E’ dunque nel quadro appena descritto che si inserisce l’iniziativa, totalmente gratuita, del Centro Clinico Massarenti, che per la seconda volta, grazie al patrocinio della Federazione Sporto e Tempo Libero di Unimpresa e del comune di Luino, ha scelto di organizzare un percorso guida di sensibilizzazione per anziani interamente dedicato alla problematica.

“Una caduta – spiega l’osteopata Marco Massarenti – è un evento spesso multifattoriale che segna il punto di rottura di un equilibrio molto sottile tra la persona e il suo ambiente. Gli anziani, rispetto al resto della popolazione, presentano delle caratteristiche che possono influenzare negativamente sia la dinamica di una caduta che le conseguenze immediate, nonché gli eventuali postumi. Le cadute – prosegue Massarenti – rappresentano un problema di grande importanza assistenziale ma anche dal punto di vista psicologico ed economico. Il 40-50% degli anziani che vivono in casa, cade almeno una volta all’anno. La frequenza delle cadute, va da sé, aumenta con l’avanzare dell’età e le donne cadono più frequentemente degli uomini, fratturandosi con maggiore facilità. La maggior parte delle cadute che interessano gli anziani – sottolinea in conclusione l’osteopata – è causata da malattie neurologiche e dell’apparato muscolo-scheletrico, così come dall’uso incongruo e/o dagli effetti collaterali di farmaci, specialmente sedativi, diuretici e ipotensivi. Il 40-50% degli incidenti è attribuibile a cause accidentali rappresentate per lo più da fattori ambientali e personali“.

Ma perché accade tutto ciò? Sabato 17 novembre, presso il Centro Clinico Massarenti di via Cairoli, 4 a Luino, sarà possibile ottenere delle precise risposte in merito direttamente da un team di professionisti che valuterà singolarmente tutte le persone interessate a comprendere la propria posizione di rischio rispetto al fenomeno.

Parteciperanno alla giornata di visita e di formazione il fisiatra dottor Franco Castiglioni, il neurologo dottor Maurizio Clerici, i fisioterapisti dottor Marco Massarenti dottor Matteo Mantovani, le dottoresse Morena Smiderle e Giulia Vigentini, il cardiologo dottor Franco Compagnoni. Tutti i professionisti sanitari parteciperanno all’evento a titolo gratuito

Lo specifico programma di approfondimento prevede inoltre l’analisi del cammino e dell’equilibrio mediante apparecchiature computerizzate, Walker View, pedana stabilometrica e la valutazione dell’osteoporosi. A conclusione dell’incontro, verranno rilasciate ai partecipanti delle schede studiate in funzione del rischio di caduta, con i risultati ottenuti mediante le valutazioni compiute, in modo da poter prevenire infortuni in grado di causare patologie anche invalidanti nel prosieguo della vita.

Il calendario delle visite, nell’arco della giornata, verrà stilato tramite le prenotazioni da effettuare contattando il numero 0332 511379.

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