Sono confortanti i primi dati che ATS Insubria ha pubblicato in riferimento alla campagna per la vaccinazione antinfluenzale 2018-19.
Nella settimana di avvio della campagna la partecipazione dei cittadini è stata infatti particolarmente significativa, soprattutto per quei soggetti che usufruiscono gratuitamente del vaccino in quanto appartenenti alle categorie per cui il vaccino stesso è fortemente raccomandato (tra queste, per esempio, le persone dai sessantacinque anni in su, quelle affette da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, le donne in gravidanza, i donatori di sangue, gli appartenenti alle forze dell’ordine e altri ancora).
ATS rende noto che nel 2017, a campagna antinfluenzale conclusa, il dato complessivo di adesione alla vaccinazione, per la coorte dei nati nel 1952, è stato del 20,3%. Nel territorio di Como la partecipazione è stata più alta (26,5% dei neo sessantacinquenni) rispetto a quella nel territorio di Varese, che è stata del 16,5%.
Il nuovo dato complessivo di adesione, per soggetti nati nel 1952, è del 23,8%, con un avanzamento di 3,5 punti percentuali rispetto alla scorsa campagna. L’incremento maggiore è dovuto al territorio di Varese che, con un’adesione del 22%, ha riscontrato un avanzamento di 5,5 punti, mentre nel territorio di Como l’incremento è stato dello 0,2%.
Per quanto riguarda infine il vaccino antipneumococco, l’adesione complessiva all’invito è stata del 9,2%, più alta nel territorio di Como (10%) rispetto al territorio di Varese (8,7%).
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