La mancanza dell’inconfondibile ululato, che da mesi rende più sicuro il transito dei veicoli, lungo il tratto di SS394 che collega Mesenzana a Cassano Valcuvia, ha insospettito alcuni automobilisti, i quali a seguito delle dovute segnalazioni hanno appreso direttamente da Comunità Montana Valli del Verbano le ragioni di tale assenza.
E’ stato infatti l’ente, più di un anno fa, a volere l’installazione, in vari punti sensibili della strada statale, dei dispositivi conosciuti come “Roadkill“. Sette segnalatori che tramite un allarme prima luminoso e successivamente sonoro, tengono gli animali selvatici alla larga dalla carreggiata, spesso teatro di gravi incidenti causati appunto dai pericolosi incroci tra auto e fauna.
Una sicurezza in più, con particolare riferimento alle ore notturne, che con il passare del tempo ha condotto ad una notevole diminuzione degli episodi, del tutto azzerati nel tragitto tra Mesenzana e il comune della Valcuvia. Proprio qui, nel tratto dove Comunità Montana ha scelto ad inizio estate di realizzare un breve videomessaggio, incentrato sulle finalità del progetto, l’apparecchio è stato colpito e manomesso nel corso di un atto vandalico che lo ha reso momentaneamente inutilizzabile.
A comunicarlo è il settore agricoltura, ambiente e foreste dell’ente promotore dell’iniziativa, presa di mira da ignoti che nel modo più scorretto e meno opportuno hanno espresso, per ragioni sconosciute, la loro contrarietà al fatto che ci si serva della tecnologia per salvaguardare con un’unica ed efficace misura l’incolumità degli automobilisti, dei corridoi ecologici e di tutti gli animali che li attraversano, come cervi, cinghiali, caprioli, tassi e volpi.
Di certo non sarà un atto di vandalismo a stravolgere gli obiettivi che Comunità Montana intende continuare a perseguire con il piano Roadkill, portato più volte anche nelle piazze dell’Alto Varesotto, in occasione di incontri pubblici ed eventi, per attirare l’attenzione di cittadini e studenti su importanti dinamiche che riguardano la sfera della sicurezza connessa a quella ambientale. L’apparecchio infatti, una volta completato l’intervento di riparazione, tornerà a vigilare sui livelli di velocità lungo una strada quotidianamente tra le più percorse del territorio.
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