Qualche giorno fa la notizia delle trattative avviate per far rinascere la RSA Vanda Albertini di Agra, dopo la chiusura avvenuta nel novembre 2017, è stata accolta con soddisfazione da parte di tanti cittadini, soprattutto sui social newtork, con commenti che testimoniano la vicinanza del territorio alla struttura.
Oggi, è il sindaco di Agra, Luca Baglioni, ad intervenire per fare il punto della situazione: “Il comune è estraneo a questa vicenda, il mio auspicio anzitutto è che i gestori e la politica non intendano strumentalizzare il servizio rivolto ai cittadini. Quello che esigo è la massima trasparenza in tutte le cose, soprattuto per quanto riguarda le amministrazioni pubbliche”.
Un commento a caldo che non lascia spazio ad ambiguità e dubbi, per non fomentare illusioni in tutta la popolazione. “Sono molto contento se l’iniziativa di un imprenditore andasse in porto – continua Baglioni -, ma al momento non conosco i protagonisti . L’importante è che si prenda una strada totalmente diversa rispetto a quello che è successo lo scorso anno. Spero vivamente in una vittoria dell’imprenditorialità, della politica e del territorio. Ne abbiamo bisogno affinché si dia lustro alla nostra zona, ancora troppo ‘depressa’ dal punto di vista lavorativo. Questo potrà avvenire solo se ci sarà serietà di intenti sia da parte del privato, sia da parte della politica”.
Il punto fondamentale della questione, infatti, come avvenuto per la chiusura, è il rapporto tra politica e privati, che dovranno necessariamente trovare un accordo in caso di accreditamento o meno. Proprio in questi giorni Regione Lombardia sta riscrivendo le “Regole di Sistema”, quelle che permetteranno di conoscere quali strutture sul territorio potranno rientrare nell’elenco di quelle sostenute o contrattualizzate.
“Questa operazione – continua ancora il sindaco – credo non si possa concludere solo se si ha la possibilità di ottenere l’accreditamento di alcuni posti letto, e quanto avvenuto lo scorso anno ne è la dimostrazione. Fondamentale, secondo me, è il ruolo della società che desidera riavviare questa importante struttura, non necessariamente sperando nel ricevere ‘sostegno’ dalla Regione”.
Baglioni, infine, si rivolge anche alla politica locale: nel caso in cui questa trattativa andasse in porto, rappresenterebbe una vittoria per tutta la comunità, sia dal punto di vista sociale che economico. La riapertura, infatti, porterebbe un servizio sanitario in più per tutti i territori delle valli luinesi. L’unico aspetto da chiarire, se le cose andranno per il verso giusto, sarà capire in che veste si presenterà il “passato” per scrivere il futuro della struttura.
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