Luino | 13 settembre 2018

Comi di Luino, “L’arte che cura”: una bella donazione regala una settimana dedicata ai malati di Alzheimer

Parte lunedì il progetto della Fondazione e del Camin Hotel Colmegna, ricco di contributi di artisti e associazioni locali. Lara Luz: "Commossa per quanto realizzato"

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L’arte che cura” è il nome dell’iniziativa che la Fondazione Monsignor Comi ha scelto di dedicare ai malati di Alzheimer della struttura, proponendo un ricco piano di attività culturali che si svolgeranno da lunedì 17 a sabato 22 settembre presso la casa di riposo di via Forlanini.

Una ricorrenza puntualmente inserita nel calendario di impegni del centro, solitamente composto da una giornata di iniziative che offre preziosi momenti di condivisione agli anziani ospiti, creando inoltre un importante canale di scambio con la comunità, utile ad incrementare la consapevolezza dei cittadini rispetto al tema delle malattie neurodegenerative.

Quest’anno però l’esperienza si evolve proprio grazie alle risposte provenienti dal territorio, come spiega il Commissario Maurizio Pesenti, sottolineando che saranno ben sei i giorni inseriti nel progetto, articolato e particolarmente impegnativo. “Seguiamo il desiderio della finalizzazione di un contributo di una parente che ha avuto qui da noi un familiare – afferma Pesenti -. Particolarmente soddisfatto dell’attenzione ricevuta. Pregevole che qualcuno all’interno della realtà locale riconosca la validità della Fondazione in tutte le sue componenti”.

Ed è tramite questa apertura che “L’arte che cura” ha trovato la sua forma concreta, mediante la collaborazione con Camin Hotel Colmegna di Lara Luz. “Ricordo la preoccupazione, mia e di mio fratello, durante la ricerca della soluzione più corretta e dignitosa per il futuro di nostra madre, malata di Alzheimer. Mentre procedevamo ad escludere le diverse possibilità del caso – racconta la proprietaria della struttura alberghiera – il confronto con un’amica, Raffaella Vicentini, ci ha condotti a rivolgerci al personale della casa di riposo. Una scelta inizialmente titubante, essendo stati cresciuti dietro al monito di nostra madre ‘guai a voi se mi mettete in ricovero’, ma rivelatasi in seguito la più opportuna, grazie alla professionalità e all’immenso valore umano di tutte le persone che vivono quotidianamente la Fondazione e si prendono cura dei suoi ospiti”.

Attraverso questo percorso, fatto inizialmente di paure e difficoltà, è sorta tra le due strutture una profonda e sincera collaborazione, sancita da occasioni di incontro come la festa tenutasi nei mesi scorsi presso l’hotel in riva al lago e che ha reso gli ospiti della Fondazione protagonisti di una piacevole serata di beneficenza tra musica e balli.

E’ proprio la musica una delle principali componenti de “L’arte che cura”, affidata ad artisti e professionisti del luinese come Paola Perrone, musicoterapista del Comi, e la ballerina Elena Travaini, che insieme al compagno Antony Carollo ha accettato di portare le emozioni di “Blindy Dancing” all’interno della casa di cura, dove a partire da lunedì si alterneranno laboratori e spazi di teatro, danza, poesia, pittura, intrattenimento, comicità.

“Devo riconoscere che le mie aspettative sono state pienamente esaudite – conclude Lara Luz -, non immaginavo che saremmo giunti a stabilire il programma di un’intera settimana. Questo traguardo mi ha commosso e ci tengo a ringraziare l’intera struttura e il Commissario Pesenti che ha finalizzato il tutto. Già ora posso anticipare che la collaborazione è destinata a proseguire anche in vista del prossimo anno. Lo scopo è infatti anche quello di dare continuità ad un’esperienza che sicuramente si rivelerà magnifica“.

Alleghiamo in galleria il calendario completo del progetto “L’arte che cura”, la cui inaugurazione è prevista per lunedì mattina, alle ore 9.30, presso il Salone Casa Albergo, con l’evento formativo dal titolo “Il mondo in una mano, il benessere del contatto“.

Ulteriori dettagli sono disponibili consultando il sito www.fondazionecomi.it.

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