Gallarate | 6 Settembre 2018

Premiati tre comuni varesotti per la tutela di rondini, rondoni e balestrucci. “Non distruggete i nidi”

Questi uccelli preziosi anche per l'uomo, data la loro dieta insettivora che consente di eliminare insetti nocivi come zanzare e mosche. "Sensibilizziamo i cittadini"

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Rondini, rondoni e balestrucci. Per premiare la tutela di queste specie la Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) ha conferito nomina e consegna di relativo attestato di merito ai tre comuni della provincia che si sono mostrati più impegnati nel tutelare i numerosi nidi di questi animali. Nello specifico si tratta di Golasecca (nominata “Città delle rondini 2018/19”) Jerago con Orago (che sarà “Città dei rondoni 2018/19”) ed Angera (“Città dei balestrucci 2018/19”).

La nomina è avvenuta a seguito di diversi censimenti eseguiti dai volontari della sezione Lipu di Gallarate, con il coordinamento del suo storico delegato Costante Cavallaro, che da circa un anno a questa parte hanno eseguito monitoraggi e mappature dei nidi di queste tre specie. Inoltre sono state raccolte testimonianze degli abitanti sulla presenza di questi uccelli, in modo da poterne valutare l’evoluzione nel tempo.

Nei tre comuni, che peraltro rientrano tra quelli che hanno adottato la Delibera salva-rondini della Lipu (il provvedimento amministrativo che vieta la distruzione dei nidi a seguito di ristrutturazioni durante il periodo riproduttivo), è stata registrata una presenza consistente delle tre specie, nonostante il drammatico calo che in tutta Europa colpisce in modo particolare rondini e balestrucci. Le cause principali sono l’utilizzo massiccio di insetticidi e pesticidi in agricoltura, la riduzione e modernizzazione delle stalle e i cambiamenti climatici in corso.

A Golasecca sono stati censiti più di 120 nidi attivi di rondine, ad Angera sono stati conteggiati un centinaio i nidi attivi di balestruccio, mentre a Jerago con Orago sono circa 30 le coppie riprodotte nella torretta rondonaia della sede comunale, oltre ai nidi presenti nei sottotetti di altri edifici distribuiti nelle vie del centro, con un totale di circa 200 individui fra adulti e giovani.

“L’obiettivo di questa iniziativa – ha spiegato Costante Cavallaro – è quello di tenere alta l’attenzione su rondini, rondoni e balestrucci, sensibilizzando amministrazioni comunali e cittadini sull’importanza di conoscere e tutelare queste tre specie, che da secoli vivono e nidificano nei manufatti urbani delle nostre città: si tratta di coinquilini preziosi in virtù della loro dieta insettivora che consente di eliminare ogni stagione, in modo del tutto naturale, migliaia di insetti nocivi come zanzare e mosche, specie protette da normative nazionali ed europee”.

“Nel corso dei censimenti svolti – ha proseguito il delegato Lipu – abbiamo avuto modo di incontrare molte persone informate sul ruolo ambientale di questi uccelli, ospitati e protetti con orgoglio e consapevolezza e a loro stiamo consegnando degli attestati di merito in qualità di “custodi” proprio per sottolineare il ruolo fondamentale che ha l’uomo nella conservazione della specie”.

“Purtroppo però ci sono ancora molte persone che non ne sono al corrente e pensano di distruggere i nidi perché accusati di sporcare. Verso queste persone la nostra azione consiste nell’informare e fornire consigli utili sulle possibili iniziative che si possono intraprendere (come posizionare semplici assi sotto i nidi) per evitare piccoli inconvenienti, che in ogni caso sono veramente limitati, e al contempo godere della bellezza e utilità di queste splendide creature”.

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