“Questo leone l’ho voluto perché per me è il paradigma della riscossa della Veddasca. Senza veti, con lo sguardo diritto al futuro”. Sono queste le parole scelte dal primo cittadino Fabio Passera per annunciare, tramite il suo profilo personale su Facebook, la conclusione dei lavori riguardanti l’antico Monumento ai Caduti di Graglio.
L’opera, concepita nel 1930 da Giuseppe Rocchinotti detto “Pep Carà”, un personaggio all’epoca molto conosciuto in paese, torna così ad appropriarsi di una sua componente fondamentale, quel leone posto simbolicamente a vigilare sulla sacralità del luogo e che rappresenta un pezzo importante di storia per l’intera comunità.
Dopo l’ultimo sopralluogo estivo, compiuto da Passera al fianco del restauratore Marco Catenzazzi, la volontà di donare una nuova veste al Monumento si è concretizzata e possiede oggi la sua forma tangibile. Manca però un ultimo step per ammirare il nuovo leone, come sottolinea il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca tramite il social network: “Lo inaugureremo con tutti gli onori del caso nel corso della manifestazione di domenica 4 novembre alle ore 14.40″.
E sarà il giorno di un nuovo inizio per il custode dei caduti di Graglio.
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