Luino | 24 Agosto 2018

Da Luino a Gambarogno le nuove strategie per migliorare la viabilità con il progetto “Interreg”

Partita la fase operativa che coinvolgerà i due comuni per i prossimi tre anni. Nuove idee per il trasporto pubblico e privato grazie ai fondi europei

Dopo l’ammissione e la garanzia di finanziamento del progetto “Interreg”, Luino e Gambarogno si sono incontrati per dare avvio alla fase operativa che si svilupperà nei prossimi tre anni.

Con Decreto della Direzione Generale Enti Locali, Montagna e Piccoli Comuni di Regione Lombardia, del 7 agosto, è stata approvata la graduatoria dei progetti finanziati con i Fondi europei del programma Interreg, che comprende quello proposto dal comune di Luino in partenariato con il municipio di Gambarogno, per un valore di 1 milione 745mila euro, totalmente finanziati dall’Unione Europea, oltre 92mila franchi per la quota di cofinanziamento elvetica.

Il programma di cooperazione Interreg V-A Italia – Svizzera 2014-2020 è un programma del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per la cooperazione tra regioni dell’Unione Europea. L’iniziativa si pone l’obiettivo di evitare che i confini nazionali ostacolino lo sviluppo equilibrato e l’integrazione del territorio europeo. Per questo motivo, varie iniziative e programmi di carattere transfrontaliero vengono finanziate o co-finanziate dall’Unione per facilitare l’integrazione tra gli stati membri ed i rapporti commerciali, sociali e culturali tra gli stati dell’Unione e i paesi confinanti. Interreg coinvolge diverse regioni italiane e per l’Alto Varesotto il rapporto di partenariato da coltivare è con il Canton Ticino.

La soddisfazione è grande per il riconoscimento della ammissibilità e del finanziamento di questo progetto, non solo per l’importo del contributo, ma anche per l’apprezzamento dello sforzo progettuale, vista l’attenta selezione che viene operata da parte dell’Autorità di gestione del programma di cooperazione. L’amministrazione di Luino, con il municipio di Gambarogno e con il sostegno a diverso titolo del Canton Ticino, di Rete Ferroviaria Italiana e del comune di Lavena Ponte Tresa, ha così proposto un progetto per sviluppare una pianificazione strategica comune della regione dell’alto Lago Maggiore, e per agevolare e promuovere il trasporto pubblico, su ferro e gomma, e diffondere la mobilità dolce, quale opportunità di miglioramento della qualità della vita.

Il progetto, strutturato anche per valorizzare le risorse naturali, mitigare l’impatto del trasporto individuale motorizzato dei frontalieri e dei turisti, opererà sull’integrazione dei sistemi di trasporto pubblici e privati, coinvolgendo le diverse autorità, gli enti e i territori interessati. L’obiettivo è l’accesso sostenibile alla città garantendo un Park&Ride a Luino, vera stazione di cambio, snodo cruciale sui tracciati dell’alto lago Maggiore e del Ceresio. Sarà poi fondamentale agire sull’armonizzazione dei tempi e delle modalità dei servizi di trasporto, agevolando forme di trasporto collettivo organizzate e fidelizzate.

Questo permetterà di coordinare il progetto “Smart border” con altri progetti sul territorio elvetico: il piano di mobilità aziendale che coinvolge i comuni di Gambarogno, Cadenazzo e S. Antonino, che si prefigge di creare una rete di trasferimento degli utenti dalle stazioni al posto di lavoro; il progetto “bike sharing” che mette a disposizione dell’utenza una serie di biciclette elettriche per spostamenti su brevi tratte tra i punti nodali; il potenziamento del servizio su gomma tra il confine di Dirinella e il polo industriale sul Piano di Magadino, con cadenze semi orari nelle fasce di punta.

Il finanziamento di questo progetto arriva nel momento più opportuno. Si aspettava questa disponibilità per affrontare il tema della mobilità sostenibile, a fronte della prossima rivoluzione viabilistica di Luino dettata dalla realizzazione del sottopasso di via Cairoli, della maturazione dei tempi per agevolare i processi di rigenerazione delle aree ferroviarie ed industriali dismesse di Luino, Ratti, Visnova e Ferrovia, ma anche in relazione ad una sempre maggiore sensibilità delle comunità locali e degli ospiti, di chi viene a visitare l’alto lago, verso le tematiche della mobilità sostenibile e dolce.

La prima linea di intervento è dettata da un piano strategico nella regione di confine dell’alto lago Maggiore e del Ceresio occidentale, attraverso l’elaborazione di un masterplan della mobilità. L’opportunità è lo sviluppo di un sistema di relazioni fondate sul capitale “territorio”. La valorizzazione delle reti esistenti, armonizzando i tempi dei collegamenti multi vettoriali anche con applicazioni di nuove tecnologie, quindi superando con politiche comuni e condivise i disagi al traffico veicolare dei lavoratori frontalieri. A monte dei processi decisionali ci sarà una raccolta accurata di dati, provenienti anche dal coinvolgimento dei cittadini, per capire meglio le esigenze della popolazione residente e non.

La seconda linea riguarda l’integrazione infrastrutturale per migliorare l’accessibilità e l’attrattività del trasporto pubblico e collettivo privato. L’esigenza è quella di assicurare a Luino, quale snodo dei collegamenti verso il Gambarogno (Locarnese), il Bellinzonese e verso il Luganese, attraverso il lungo Tresa, un parcheggio di interscambio.

La terza strategia è quella della “Smart Land“, quale intervento volto a disincentivare l’uso dell’automobile nella fruizione ed attraversamento della regione di confine dell’alto lago Maggiore e del Ceresio occidentale. Un approccio multidisciplinare alle tecnologie multimediali, quali totem, segnalatori, pannelli informativi. Sarà possibile, con applicazioni smartphone e con specifiche postazioni, cogliere le opportunità sul trasporto, le informazioni sugli eventi culturali, l’accesso al bike sharing, ai biglietti integrati di navigazioni, ferrovia e bus per la regione di confine, quindi conoscere in tempo reale la disponibilità dei parcheggi.

Siamo convinti della bontà del progetto che è stato ideato e che sarà realizzato – affermano i rappresentanti delle due amministrazioni, tra cui l’assessore luinese ai Trasporti, Alessandra Miglio, e il sindaco di Gambarogno Tiziano Ponti -. Luino e Gambarogno si propongono come comuni ambasciatori di programmi che vogliono unire le forze in favore del nostro territorio”.

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