I lavori per la completa ristrutturazione di Palazzo Verbania sono quasi in dirittura d’arrivo, anche se l’area esterna, quella tra l’edificio e il centro velico dell’AVAV, che vedrà la realizzazione di una scalinata a lago, ancora non è terminata. Nel frattempo, però, a farsi spazio è il tema culturale di uno dei palazzi simbolo di tutto il lago Maggiore perchè la nascita di questo nuovo polo artistico-culturale potrebbe essere sostenuto da un gruppo di cittadini che potrebbe far nascere un comitato.
L’idea di un comitato di gestione in grado di alleggerire e suggerire idee e progetti all’Amministrazione era già stata avanzata – come si legge oggi su Prealpina -. La proposta, infatti, aveva fatto seguito alla firma sull’accordo di restyling tra il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, e l’allora governatore Roberto Maroni. L’idea, inoltre, era stata rilanciata dallo stesso Pellicini e sperimentata da una serie di “saggi” luinesi legati proprio alla cultura.
A ricordarlo oggi, sempre sulle pagine del noto quotidiano varesino, è lo storico Pierangelo Frigerio, che ricorda gli anni in cui era presidente del “Civico Istituto Cultura” negli anni ‘70 del comune di Luino. “Una felicissima stagione, in quel salone tenemmo incontri con Piero Chiara e Vittorio Sereni che ebbero grande eco sul territorio, ci furono mostre di grande importanza ma c’erano anche altre risorse per i comuni”.
La paura di alcuni di questi cittadini, infatti, è che Palazzo Verbania non sia solo sede degli archivi degli scrittori Piero Chiara e Vittorio Sereni, ma che possa far tornare all’antico splendore l’edificio. “Luino – prosegue Frigerio – grazie anche alla straordinaria e compianta figura della cultura Luinese, Piera Corsini, ha ospitato al Verbania mostre di artisti internazionali del ‘900. Fa effetto leggere sotto i nomi di questi tra le città dove hanno esposto, New York, Berlino, Vienna, Roma, Praga, Firenze, Milano, anche… Luino, con il suo Palazzo Verbania”.
Da qui, infatti, la richiesta da parte del gruppo di cittadino impegnati nella cultura del paese lacustre di capire chi gestirà Palazzo Verbania (comune, fondazione o comitato, ndr) e quale sarà l’indirizzo futuro della struttura, visto che se a pian terreno vi sarà un’ampia sola per mostre e conferenze, al primo piano, invece, sorgerà un caffè letterario, che verrà senza dubbio affidato in gestione a qualcuno. Nel frattempo, infine, si invita il comune ad iniziare, sin da subito, a calendarizzare eventi dopo l’inaugurazione di uno degli edifici più noti della storia di Luino.
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Si, sarebbe proprio interessante sapere chi gestirà e quale indirizzo avrà la parte culturale. Sarebbe però altrettanto interessante sapere chi sono i cittadini che vorrebbero costituire un comitato. Perchè questo vizio di mantenere sempre l’anonimato?
Rolando Saccucci