“Da tre settimane circa la strada da piazza Tolini a via Lugano, quindi tutta via Moncucco e via Cervinia, nelle ore notturne, non è illuminata. Ho scritto a tutti gli uffici comunali competenti e nessuno ha mai risposto. Solo nella giornata di giovedì una gentilissima signora dell’Ufficio Anagrafe si è attivata, l’unica ad averlo fatto, ma la situazione ieri sera come si vede dalle foto non è cambiata”.
Inizia così lo sfogo di Rosanna Mineo, una residente di Moncucco che, dopo aver segnalato al comune di Luino la criticità che crea pericolo sulla strada di notte per motociclisti e automobilisti, ancora non ha ricevuto alcun tipo di risposta.
“Negli scorsi giorni – continua Rosanna – ho letto che il vicesindaco Casali invitava i cittadini a segnalare le problematiche agli uffici competenti, perchè è il metodo più corretto ed immediato per la soluzione di questi piccoli inconvenienti. Bene, dopo tre settimane dalla prima segnalazione ho deciso di rivolgermi alla stampa. Nessuno ha risolto questo grave disagio”.
Sono tanti i cittadini residenti che si sono confrontati per la mancanza di luce in strada nelle ore serali e notturne e che, nonostante questo periodo di ferie, non si riescono a spiegare il motivo di questo pericolo, in attesa di un pronto intervento e di un ritorno della situazione alla normalità.
© Riproduzione riservata







A quanto segnalato dalla signora Mineo si dovrebbe aggiungere il fatto che dal tornante che in Via Moncucco immette Via Cervinia manca la segnaletica orizzontale (linea di mezzeria) fino alla curva con l’incrocio con Via del Pozzo. In particolare sui tornanti di Via Cervinia in corrispondenza del civico 2 e civico 7 la situazione presenta spesso situazioni di criticità in quanto spesso i veicoli in salita o in discesa (bus e camion in particolare) tendono a stringere o allargare troppo la loro traiettoria superando la metà della carreggiata, con grave pericolo per chi proviene in direzione opposta. In caso di incidente perché dovrebbe esserci un concorso di colpa al 50% se non si riesce a dimostrare chi ha invaso il senso di marcia opposto? Poiché a mio parere in Via Cervinia (e nelle curve in particolare) c’è la distanza prevista (mt. 2,75) per ogni senso di marcia, perché il Comune, che potrebbe essere citato come concausa in un eventuale incidente, non provvede a fare disegnare la linea di mezzeria?
Che il Comune abbia terminato i soldi per la vernice? Oppure che gli addetti alla segnaletica, in mancanza di una traccia preesistente, non siano in grado di stabilire dove farla?
Rolando Saccucci
Accipicchia, questa sera i lampioni già funzionano! Bisogna proprio chiedere gli interventi alla stampa o chiedendolo formalmente occorrono tre settimane per essere ascoltati?
A chi legge la risposta…