Milano | 13 Agosto 2018

Regione Lombardia, Cattaneo: “Grandi alberi monumentali patrimonio di storia da tutelare”

L'assessore all'Ambiente e Clima comunica i dati relativi alle attività di ricerca e cura delle piante monumentali presenti sul territorio. Coinvolti 347 comuni

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Regione Lombardia da anni si occupa di alberi monumentali, coordinando i censimenti nelle province e nei parchi. La Lombardia è infatti la regione italiana che ospita la più ampia varietà di specie arboree, grazie alla diversità di ambienti che ne caratterizzano il territorio e alle oltre mille istruttorie effettuate.

“I grandi alberi hanno sempre rappresentato un significativo patrimonio di storia dall’altissimo valore simbolico – dichiara l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo -. Numerosi sono i riferimenti letterari, filosofici e religiosi che mettono al centro l’albero quale soggetto principale. La ricerca e tutela delle piante più meritevoli assume inoltre un ulteriore significato, più prettamente scientifico, in relazione alle caratteristiche, anche genetiche, che hanno loro garantito una lunga vita, rendendoli più idonei di altri a superare malattie e difficoltà”. Questo – conclude Cattaneo – è un grande patrimonio di storia che la Lombardia deve tutelare e difendere“.

A livello nazionale una legge del 2013 detta le “Disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale”, e il decreto interministeriale del 23 ottobre 2014 stabilisce le competenze e le modalità per la realizzazione dell’elenco degli alberi monumentali d’Italia.

A tale proposito, le piante con caratteri di monumentalità in Lombardia sono 188: 121 risultano già inserite nell’elenco, 67 verranno a breve pubblicate con il prossimo aggiornamento. Tra le specie più rappresentative si annoverano cedri e platani insieme a querce, bagolari, ippocastani, tassi, gelsi e pioppi.

Sono 347 i comuni coinvolti direttamente nel monitoraggio, o tramite l’azione dei Carabinieri Forestali, con i quali sono state firmate due convenzioni (per gli anni 2015-2017 e 2018-2020) finalizzate all’impiego del Comando Regione Carabinieri Forestale Lombardia nell’ambito delle materie di competenza regionale: controllo delle schede di segnalazione e di identificazione trasmesse dai comuni, nonché di quelle dei censimenti provinciali; verifica della sussistenza dei criteri per l’attribuzione del carattere di monumentalità sulle schede; identificazione di alberi non segnalati dai comuni competenti per territorio.

Varia è infine la lista degli alberi più noti in Lombardia, oggetto dell’attenzione dei turisti: Morus alba – Ponte in Valtellina (SO), Magnolia grandiflora – Cinisello Balsamo (MI), Platanus acerifolia – Cernobbio (CO), Sophora japonica – Seriate (BG), Cedrus – Somma Lombardo (VA), Quercus rubra – Milano, Cedrus libani – Villa Olmo (CO), Cupressus sempervirens – Salò (BS).

(Foto di copertina dalla pagina Facebook “Alberi Monumentali Brianza”)

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