Maccagno | 2 Agosto 2018

Incubatoio di Maccagno, il consigliere Monti: “Partito il lavoro, novità con il Bilancio di Previsione”

Immediata la risposta di Emanuele Monti alle critiche espresse nella lettera di un pescatore del Luinese. "A settembre anche un nuovo tavolo con i soggetti interessati"

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“Sul futuro dell’incubatoio di Maccagno solo tante promesse, da parte della politica regionale, che non hanno mai trovato la via della concretizzazione”. Questo, in estrema sintesi, il contenuto della lunga lettera scritta da Rolando Saccucci, pescatore di lungo corso del Luinese, pubblicata solo poche ore fa.

In realtà, all’interno della missiva, i destinatari del suo personale sfogo, motivato dalle difficoltà economiche sempre maggiori che interessano la struttura, fondamentale per il mantenimento di eccellenze quali le trote di lago, le marmorate e le trote fario, vengono espressamente citati, uno ad uno.

Si tratta dei politici varesini, appartenenti a forze di centrodestra, colpevoli a detta dell’autore di aver sfruttato il delicato tema della struttura per inglobare consensi durante l’ultima campagna elettorale. Tra questi spicca il nome del consigliere leghista Emanuele Monti, la cui risposta in merito non si è fatta attendere, articolata attraverso il preciso elenco di tutti gli incontri istituzionali tenutisi durante i primi mesi di legislatura, lontano dai riflettori della stampa, per impostare la migliore strategia sul rilancio dell’incubatoio “La Madonnina”, situato all’interno del borgo lacustre.

Le sue precisazioni, necessarie ad allontanare le critiche circa la presunta immobilità sulla questione, sono contenute nel comunicato che riportiamo di seguito in forma integrale.

Quanto scritto dal signor Saccucci nella sua lettera sull’incubatoio ittico di Maccagno, offre lo spunto per fare chiarezza circa lo stato dell’arte su una questione importante per il territorio luinese.

Mi scuso anticipatamente con l’interessato se non raccolgo il suo invito a non rispondere, perché ritengo sia importante fare chiarezza. Lavorare al servizio della collettività implica infatti il doversi occupare di molti problemi, spesso in modo silenzioso e senza doverlo necessariamente comunicare alla stampa. In questo caso specifico, a seguito di diversi incontri con l’assessore Fabio Rolfi, si era concordato un emendamento all’Assestamento di Bilancio proprio per l’incubatoio ittico di Maccagno. Purtroppo per questioni di carattere tecnico, quindi non di tipo economico, si è deciso insieme di rimandare l’operazione al Bilancio di Previsione, che sarà votato a dicembre.

Ciò detto è bene specificare come, a seguito dell’incontro con le realtà territoriali coinvolte, sia partito un lavoro sul tema, che ha visto l’interessamento diretto, oltre che del sottoscritto, anche dell’assessore Rolfi, per giungere ad una soluzione, consapevoli del ruolo svolto da queste strutture.

Il finanziamento degli incubatoi era un tema di competenza provinciale, ma la riforma Delrio, che ha smantellato questo ente intermedio, fra le varie conseguenze, ha portato anche alla cessazione dei piccoli finanziamenti che consentivano agli incubatoi di andare avanti.

Posti questi doverosi chiarimenti, è mia intenzione convocare un tavolo in Regione a settembre, coinvolgendo l’assessorato, con i rappresentanti degli incubatoi e della Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, ndr) per proseguire insieme l’iter già avviato e giungere ad una soluzione condivisa.

Non ci siamo scordati delle promesse fatte in campagna elettorale, ma le elezioni si sono tenute quattro mesi fa e la gestione di una regione da dieci milioni di abitanti comporta una notevole quantità di questioni da affrontare. La nostra intenzione è quella di risolvere i problemi, possibilmente nel migliore dei modi. Ci mettiamo la buona volontà e l’impegno, e ci piacerebbe molto riuscire a fare tutto e subito. Purtroppo però ogni cosa richiede il suo tempo, ma siamo certi che alla fine il risultato arriverà.

Sempre a proposito di promesse da campagna elettorale, è doverosa un’ultima specifica, per correttezza verso chi legge. Nella lettera ci si riferisce spesso alla Lega, in modo che lascia intendere ben poca simpatia verso il mio partito. Va detto però che l’unico esponente leghista tra quelli citati, eletto in Regione, è il sottoscritto, il quale mai è venuto a Maccagno in campagna elettorale per l’incubatoio. Questo per un motivo semplice: ho preso coscienza del problema dopo le elezioni, leggendo l’appello lanciato sui giornali, e solo successivamente mi sono recato sul posto.

Concludendo, credo che il tema del ripopolamento e della salvaguardia della fauna ittica appartenga a tutti, senza distinzioni di schieramento politico. L’impegno espresso a Maccagno intendo portarlo avanti, confidando in un clima che sia costruttivo e nell’interesse generale.

 

 

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