Milano | 30 Luglio 2018

Nidi, da Regione nuove iniziative per tutelare maggiormente i bambini. “Mai più come a Gavirate”

Il progetto di legge prevede anche sistemi di videosorveglianza. Le parole del presidente Attilio Fontana, dell'assessore Silvia Piani e del consigliere Emanuele Monti

“Iniziative a favore dei minori che frequentano nidi e micro nidi”. Così si intitola il progetto di legge, che sarà presentato giovedì in Giunta, anticipato stamane in una conferenza stampa dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore Politiche per la famiglia, genitorialità e pari opportunità Silvia Piani. Si tratta di linee di intervento per sensibilizzare, prevenire, formare e informare operatori e famiglie, finanziate con 150.000 euro all’anno per il 2018 e il 2019, e con 300.000 euro per il 2019 e altrettanti per il 2020 per quanti vorranno installare, in via sperimentale e su base volontaria, dei sistemi di videosorveglianza.

E’ un intervento importante – dice Fontana – che va nella direzione di prevenire. Purtroppo negli ultimi anni abbiamo assistito impotenti a molte situazioni che hanno coinvolto famiglie e strutture educative chiamate a introdurre i bambini alla vita sociale e a favorire la conciliazione tra vita e lavoro delle donne. Una delega importante che ho affidato all’assessore Piani. La fatica a scoprire e a riconoscere le difficoltà dei minori e i sintomi del disagio hanno mosso il doveroso impegno di Regione Lombardia a sostenere questa iniziativa che vede in prima linea anche il Consiglio Regionale, che ringrazio per la preziosa collaborazione, a dimostrazione della loro grande sensibilità. Sono certo che consigliere e consiglieri sapranno valorizzarla nel proseguimento dell’iter”.

I nidi e micro nidi – spiega l’assessore Piani – sono un luogo vitali per la crescita e lo sviluppo dei piccoli, oltre che uno strumento di conciliazione delle esigenze familiari con l’attivita’ lavorativa, come ha ricordato il presidente Fontana. Bambini e adolescenti sono persone titolari di diritti che gli adulti hanno il dovere di promuovere, rispettare e tutelare (Convenzione ONU 20 novembre 1989, ratificata dalla legge 176/1991). Ci siamo mossi proprio perche’ le situazione di maltrattamento, ancorche´ isolate, siamo convinti che vadano contrastate e prevenute con adeguati provvedimenti”.

Quello che ci proponiamo – chiarisce l’assessore – è individuare precocemente i segnali di disagio o di maltrattamento. Ma per ottenere questo occorre favorire lo scambio di informazioni e promuovere protocolli che impegnino organismi pubblici e privati a lavorare in rete. Per questo abbiamo affidato alle Ats, che hanno già competenze specifiche, l’aspetto formativo. Ma vogliamo aiutare anche a definire e divulgare buone prassi in tema di corretta gestione delle segnalazioni di condotte inappropriate e assicurare l’assistenza ai minori vittime e alle famiglie”.

Per seguire questo intervento e offrire maggiori tutele e garanzie verrà costituita una Consulta regionale ad hoc, presieduta dallo stesso assessore, che avrà compiti consultivi e propositivi. Ne fanno parte il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, il responsabile della protezione dei dati di Regione Lombardia, rappresentanti di Ats, Asst, Anci e direzioni regionali in materia di politiche sociali, sociosanitarie, istruzione e formazione. “Vi potranno partecipare, previa intesa – aggiunge l’assessore -, anche i rappresentanti del Tribunale per i minorenni e della Prefettura di Milano che abbiamo incontrato, come tutti gli altri, nella fase istruttoria e che hanno dato il loro supporto all’iniziativa”.

“I sindacati con i quali abbiamo avuto diversi incontri preliminari – conclude Silvia Piani – sanno quanto siamo attenti e apprezziamo il ruolo e il lavoro che svolgono gli operatori. La nostra proposta, che intende mettere a disposizione sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, da installare lo ripeto su base volontaria, va nella direzione di aiutare a fare emergere qualcosa che al momento non è noto. Sull’uso che ci interessa e sulle finalità abbiamo dato loro ampie assicurazioni. Infine non mi resta che associarmi al presidente Fontana nel ringraziamento ai Gruppi di maggioranza per la disponibilità e la pazienza che hanno dimostrato finora e per il lavoro che vorranno fare per aiutare minori, famiglie e operatori a vivere in questi ambiti con più consapevolezza e maggiore serenità”.

“Purtroppo – afferma Emanuele Monti – la cronaca degli ultimi tempi ha testimoniato casi di maltrattamenti di bambini in alcune strutture, come accaduto a Gavirate in Provincia di Varese, fatti di una gravità inaudita emersi grazie al buon lavoro delle Forze dell’Ordine. Il dovere delle Istituzioni è reagire, facendo in modo che questi episodi non capitino più e l’annuncio del Governatore Fontana e dell’Assessore Piani circa il progetto di legge che andrà in Giunta giovedì dimostra questa sensibilità. Lo stanziamento previsto sarà di 600 mila euro, che serviranno per favorire l’installazione su base volontaria di sistemi di videosorveglianza, cui si sommeranno altri 300 mila per interventi di formazione e prevenzione. Dal canto mio assicuro la massima collaborazione nel fare in modo che la commissione che presiedo possa fare la sua parte, nell’interesse di tutti”.

“Non si tratta infatti di una ‘caccia alle streghe’ e siamo perfettamente consapevoli di come la stragrande maggioranza delle maestre che ogni giorno lavorano nei nidi lombardi lo faccia con professionalità, dedizione e passione per i più piccoli. Con questo provvedimento puntiamo a tutelare non soltanto le famiglie e i bambini, ma anche gli stessi operatori che hanno il fondamentale diritto di lavorare serenamente, sgravati dai pregiudizi che possono crearsi per colpa di poche mele marce. La Regione – conclude Emanuele Monti – vuole quindi creare la condizioni per impedire che altri casi come quello di Gavirate inquinino un ambito di cruciale importanza per lo sviluppo armonico dei bambini.”

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