Antonietta Fiorillo, storica commerciante di Laveno Mombello, non ci sta e punta i piedi, inviando un lungo comunicato stampa in cui spiega la situazione che la riguarda personalmente.
Da anni Antonietta ha in gestione il negozio sito in piazza Italia e oggi, mercoledì 25 luglio, sarà sfrattata dall’esercizio commerciale. La signora muove critiche nei confronti del comune di Laveno Mombello, che attraverso una società partecipata, la Laveno Mombello srl, le aveva affittato i locali nel centro cittadino.
Alla vigilia dello sfratto, nella giornata di ieri, Antonietta ha lanciato un ultimo appello all’amministrazione comunale e ai lavenesi.
Ecco il testo integrale inviato alla redazione.
“Dopo anni che il negozio ‘Anthos Moda’ costituisce uno dei capisaldi dell’economia turistica del piccolo centro sulle sponde del Lago Maggiore, nella giornata di oggi, mercoledì 25 luglio 2018, la sua attività verrà sfrattata proprio da chi, invece, dovrebbe avere tutto l’interesse a contribuire al bene dell’imprenditoria locale. A lasciare per strada la Fiorillo sarà, infatti, lo stesso comune di Laveno Mombello che attraverso una società partecipata, la Laveno Mombello srl, le aveva affittato i locali prospicienti piazza Italia, nel cuore pulsante della cittadina rivierasca.
Torna così ad accendersi una delle vicende più bollenti dell’estate lavenese, che vede contrapposta, da una parte, la Signora Fiorillo e, dall’altra, l’amministrazione comunale, che negli ultimi mesi non ha voluto prestare orecchio alle ragioni della commerciante.
“Credo sia incredibile che dopo tanti anni di lavoro qui a Laveno, il sindaco non abbia dimostrato nessuna apertura nei miei confronti, in un momento di difficoltà economica che è comune a tutti. Sarebbe bastato concedermi un piano di rientro, ovvero consentirmi di saldare il piccolo debito che avevo accumulato con la società proprietaria dell’immobile, attraverso una dilazione che mi veniva accordata solo a condizione del rilascio dei locali del secondo negozio la cui apertura è stata sempre negata soprattutto a causa del rigetto di svariate richieste di plateatico della società in attività e senza offrirmi alcuna soluzione alternativa”, ha dichiarato così a caldo la Fiorillo, che negli anni si è resa protagonista anche dell’organizzazione di diversi eventi, come concorsi di bellezza legati alla moda, organizzando anche serate che ha visto l’unione del più del 50% dei commercianti esistenti nel comune di Laveno grazie alle energie profuse dalla stessa Fiorillo e che hanno dato vita alle serate d’estate dei ‘Labienotti’.
All’origine della controversia, trascinatasi fino in Tribunale a Varese, il fatto che negli ultimi tempi l’Anthos Moda non sarebbe riuscita a far regolarmente fronte al pagamento del canone di affitto alla Laveno Mombello srl, ovvero la società attraverso cui il Comune affitta questo spazio commerciale.
Alla vigilia dello sfratto, ieri, Fiorillo ha rivolto quindi un ultimo appello pubblico: “Spero che il sindaco Ielmini si metta una mano sulla coscienza e intervenga per consentire a una persona come me che tanto ha fatto per Laveno, di proseguire l’attività commerciale nel suo storico luogo, senza impuntarsi sullo sfrattarmi per piccole pendenze economiche che ho già dichiarato di voler saldare, avendo peraltro anche offerto il saldo dei canoni arretrati di uno dei negozi. L’Amministrazione invece non ha voluto sentire ragioni bocciando qualsiasi proposta/soluzione: perché?”.
Ma la Fiorillo va oltre: “Se il mio grido di aiuto rimarrà inascoltato, sono pronta a tutto in segno di protesta contro una decisione che ritengo ingiusta, in quanto è facile schierarsi accanto ai commercianti durante le campagne elettorali se poi, alle prime difficoltà, li si sfratta senza nessuna pietà. In questa incresciosa situazione non mi è stato nemmeno concesso di differire lo sfratto a fine settembre così da poter lavorare tutta l’estate, creando a me e alla Anthos srls un danno economico enorme”.
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