Roma | 22 Luglio 2018

Grandi eventi, sagre e feste: le nuove disposizioni aiutano gli organizzatori

La circolare emanata dal Viminale negli scorsi giorni punta a rendere più flessibile la normativa sulle restrizioni nel realizzare eventi pubblici. Ecco le linee guida

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Dall’inizio dell’estate era tornato in auge il tema dei vincoli posti agli organizzatori di manifestazioni di piazza, concerti, sagre e feste paesane, stretti nella “morsa” della nota circolare Gabrielli, che ha creato non pochi problemi ai comuni e alle Pro Loco, anche nel territorio dell’Alto Varesotto.

Numerose, infatti, sono state le manifestazioni ad essere state cancellate per evitare rischi e problemi con la burocrazia, tra tutte la Festa Celtica e la 24ore di calcio no stop, entrambe a Dumenza.

Il Viminale, però, è venuto incontro alle istanze presentate dagli enti locali che avevano chiesto a gran voce al nuovo Governo un intervento che potesse semplificare la normativa, renderla più flessibile e meno vincolante, specialmente per gli eventi più piccoli. Il Ministero degli Interni, infatti, negli scorsi giorni ha diramato ieri una nuova circolare, con diverse linee guida, che sostituisce le disposizioni vigenti, puntando proprio allo snellimento delle procedure e di flessibilità.

Così, da mercoledì scorso, la competenza nella valutazione delle manifestazioni pubbliche è passata dalla Prefettura, che aveva il compito di vagliare i piani presentati dalle organizzazioni, ai Comuni. Saranno infatti gli uffici dei municipi a dover raccogliere tutta la documentazione, valutare i profili di safety e security e poi rilasciare il nulla osta per lo svolgimento dell’attività.

Cosa prevedono le nuove linee guida? Per ridurre il rischio nel corso delle manifestazioni pubbliche con profili di sicurezza complessi viene presa come riferimento la normativa per la prevenzione degli incendi e per la realizzazione di impianti sportivi, che stabilisce regole particolari in relazione:

– alle caratteristiche dell’area di accesso ai mezzi di soccorso;
– ai percorsi d’ingresso e d’uscita dei partecipanti alla manifestazione;
– alle dimensioni del luogo dell’evento;
– alla divisione in settori quando l’afflusso previsto supera le 10.000 persone;
– al numero e al posizionamento degli estintori per scongiurare il pericolo di incendi;
– alla predisposizione del piano di emergenza e di gestione della stessa;
– agli operatori addetti ad instradare e monitorare i partecipanti, a contrastare eventuali incendi e garantire l’esodo di chi ha preso parte all’avvenimento;
– alle regole particolari per i cortei all’interno di aree non delimitate;
– infine, alle manifestazioni storiche che non consentono il ricorso alla linee guida previste, per le quali si potrà fare riferimento agli strumenti dell’ingegneria sulla sicurezza per tutelare i beni storici, monumentali e ambientali.

Per consultare l’intera circolare ministeriale, cliccare qui.

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