Luino | 12 Luglio 2018

Luino, la “Nautica Verbano” colpita dai furti. “In 20 giorni danni per 30mila euro”

Diverse le denunce effettuate dal proprietario Nicola Bonarrigo, che spesso ha cercato il confronto con il comune e con la Comunità Montana per trovare una soluzione

Luino, la
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Tempi duri per la Nautica Verbano, con sede in viale Dante a Luino. La società di Nicola Bonarrigo, attiva da sei anni nel paese lacustre, negli ultimi mesi, e soprattutto dall’inizio dell’estate, più volte è stata colpita da diversi furti. Da metà giugno, infatti, ben tre i furti subiti, per un valore di circa 30mila euro: tre i motori spariti da alcune imbarcazioni che custodivano all’interno della sua area privata a ridosso del fiume Tresa.

È una vera e propria emergenza legata alla sicurezza – spiega Bonarrigo -. Ogni mattina, quando arrivo nel cantiere nautico, sono preoccupato. Nel momento in cui mi rendo conto che la situazione è normale tiro un sospiro di sollievo. Negli ultimi tempi, infatti, siamo stati spesso oggetto di visite notturne. Si tratta di malviventi che conoscono bene le caratteristiche dei motori, sanno dove mettere le mani. Ci hanno rubato motori quattro tempi, uno di questi pesava 280kg. Significa che erano attrezzati e sapevano come muoversi. Hanno divelto la rete che delimita la nostra proprietà e confina con la nuova pista ciclabile e hanno spostato il motore sopra una macchina arrivando a ridosso delle barche”.

Ed è proprio dopo la costruzione della pista ciclabile che sono iniziati i problemi, secondo Bonarrigo. La situazione, infatti, è totalmente cambiata perché oggi tra il fiume e il cantiere passa il tracciato ciclopedonale (quello che collega Luino a Germignaga, ndr). Da qui, infatti, i ladri sono entrati all’interno dell’area per compiere i furti. “Se una volta erano ragazzini ad entrare in cantiere, per rubare i razzi delle barche, radio o altre cose di poco conto, oggi non è più così. Proprio per questo avevamo chiesto al comune e alla Comunità Montana, gli enti che si sono occupati del progetto, di realizzare una rete più sicura, mettendo una recinzione migliore. Ma non è successo. Oltre a questo, poi, nelle ore notturne è tutto completamente buio. Ci è stato risposto che dovremmo provvedere noi ad una rete di telecamere di videosorveglianza, ma dovremmo spendere decine di migliaia di euro per realizzarla. Non abbiamo mai preteso nulla, abbiamo cercato solo collaborazione, spesso permettendo lavori pubblici senza richiedere un ritorno, anzi…”.

La mancanza di sicurezza, però, sta creando non pochi problemi alla “Nautica Verbano”, soprattutto a livello economico. Alcuni clienti, infatti, dopo i recenti furti, hanno deciso di portar via le loro imbarcazioni e non usufruire più del servizio di rimessaggio garantito dal cantiere.

In effetti, camminando in tutta l’area circostante il Tresa e la pista ciclabile, sul far della sera, non sembra proprio una zona che garantisce sicurezza. Ma anche durante il giorno, però, con una scarsa manutenzione che fa da cornice al tratto di ciclabile, il quadro per accogliere appassionati e turisti non è uno dei migliori.

“Non chiediamo chissà quale intervento – conclude Nicola -, solo maggior sicurezza ed illuminazione, sperando che l’attenzione si alzi e che vengano effettuati maggiori controlli. Solo negli scorsi giorni è stato rubato anche un altro motore da una barca in acqua, a pochi metri da riva, a Germignaga. Insomma, inutile negarlo, ma la situazione attuale non ci permette di lavorare serenamente”.

Dal canto loro i Carabinieri, grazie alla motovedetta di stanza a Luino, effettuano controlli sul lago regolarmente, cercando di contrastare il fenomeno dei furti e di trovare, se possibile, gli eventuali ladri, che ormai “lavorano” su tutto il territorio del Verbano, da Zenna a Sesto Calende.

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