Il Presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Pirellone, Emanuele Monti, è intervenuto durante la discussione generale del Programma regionale di Sviluppo (PRS). Nel corso delle votazioni è stato inoltre approvato un emendamento del Carroccio (di cui il primo firmatario era proprio Monti) su RSA e presa in carico geriatrica.
“Questo PRS contiene delle importanti novità sul versante sociosanitario, che rappresenta il principale ambito di Regione Lombardia – ha spiegato Monti -. In primo luogo si proseguirà con il buon lavoro svolto nella Legislatura precedente, dove tutto il territorio lombardo ha potuto beneficiare di ingenti interventi volti a migliorare, dal punto di vista strutturale e per quanto attiene le attrezzature, i presidi ospedalieri. La presa in carico del cronico, cardine della riforma, resta la stella polare da seguire e questo potrà essere fatto attuando pienamente il progressivo spostamento dai ricoveri ospedalieri all’assistenza territoriale, in un sistema sempre più integrato e agile”.
“Si prosegue verso una Sanità a km zero – ha continuato l’esponente della Lega -: il PRS prevede infatti di rafforzare il percorso di trasformazione, nonché lo sviluppo dei PreSST (Presidi sociosanitari territoriali) e del POT (Presidi ospedalieri territoriali), coinvolgendo gli enti locali e integrando i servizi dedicati alla fragilità (disabilità e salute mentale) nella gamma delle prestazioni offerte per i pazienti cronici, mediante anche una riorganizzazione e un potenziamento della rete riabilitativa”.
“C’è poi il grande tema della politiche sociali che non può essere diviso da quello sanitario – ha proseguito Monti – e anche in questo caso il PRS è molto chiaro: iniziative per incentivare la natalità e non lasciare sole le famiglie, senza dimenticare il potenziamento degli interventi già messi in campo da Regione Lombardia per migliorare la qualità della vita delle persone affette da disabilità, con percorsi integrati di cura e accompagnamento”.
“In questo ambito si inserisce poi l’emendamento approvato e presentato dal sottoscritto per la valorizzazione delle RSA, dell’ADI e più in generale della presa in carico geriatrica – ha aggiunto Monti -. Occorre puntualizzare come la riforma sanitaria costituisca un ottimo punto di partenza in questo senso, ponendo il tema della cronicità al centro del dibattito regionale. Adesso si vuol fare un ulteriore passo in avanti, tenendo presente come cronicità e invecchiamento della popolazione costituiscano le due facce della medesima medaglia e come tali vadano considerate, rapportandosi in particolare con gli operatori del settore”.
“Io credo – ha concluso – che i prossimi cinque anni rappresenteranno davvero un punto di svolta nel mutamento del sistema socio-sanitario lombardo e questo sarà possibile anche grazie al completamento del processo di autonomia. Più risorse e maggiori competenze ci consentiranno di mettere mano alle criticità più sentite dai cittadini, come ad esempio le liste d’attesa, problema direttamente collegato ai limiti sulla spesa del personale attualmente in vigore”.
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