Con l’inizio dell’estate ufficialmente alle porte, e la prospettiva di interi weekend dedicati a manifestazioni di vario tipo, concerti e iniziative in riva al lago, torna a Luino un’ordinanza che già in passato ha creato non poche discussioni tra amministratori, commercianti e cittadini, nonostante gli innegabili vantaggi in termini di quiete e decoro pubblico.
Stiamo parlando dell’ordinanza che vieta il consumo e la vendita di bevande contenute in bicchieri e bottiglie di vetro e latta, che dal prossimo 7 luglio resterà in vigore per un mese esatto, incidendo notevolmente sulle abitudini di ristoranti e bar della città, nonché sulle attività serali e sulla vita notturna dei clienti dei rispettivi locali.
L’obiettivo perseguito dagli amministratori, come già specificato, è sempre il medesimo, ma acquisisce maggior valore in corrispondenza dei mesi caldi e del grande numero di eventi che si tengono nei luoghi più frequentati da cittadini e turisti, tra lungolago e centro storico. L’esperienza degli scorsi anni, si legge nel documento, certifica l’aumento in estate di bottiglie e bicchieri abbandonati per strada, ma anche del clima di euforia dettato dall’abuso di bevande alcoliche, e dei conseguenti episodi di disturbo della quiete, tra schiamazzi e risse.
E’ così che l’amministrazione, rifacendosi agli elementi citati e a diverse note emesse dalla Questura di Varese in relazione alla problematica, comunica il ritorno della tanto contestata ordinanza nel periodo compreso tra il 7 luglio e il 7 agosto, su tutto il territorio comunale, dalle ore 20 di ciascun giorno alle ore 7 del giorno successivo.
Sarà dunque vietato “Il consumo, la vendita e la somministrazione per asporto di bevande di ogni genere in bottiglie, bicchieri di vetro e contenitori di latta” da parte dei titolari di bar, ristoranti e altri esercizi, con uno specifico richiamo alla responsabilità dei cittadini e dei turisti invitati a “Non portare con sé, consumare o abbandonare in luogo pubblico contenitori di qualsiasi genere: bottiglie di vetro, lattine o comunque contenitori realizzati con il medesimo materiale”. Un ultimo capitolo riguarda infine le aree interessate dallo svolgimento di feste all’aperto ed eventi pubblici, per le quali è altrettanto valido il divieto ad introdurre le bevande elencate.
La somministrazione ai clienti degli esercizi rimane quindi limitata “Alla consumazione dei pasti e delle bevande serviti ai tavoli, al banco e nelle aree di concessione“. Il tutto è ovviamente regolato con multe per i trasgressori, da un minimo di 100 euro ad un massimo di 500 euro. Sanzioni destinate a raddoppiare in caso di reiterazione.
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