A Castelveccana l’amministrazione aspetta da oltre un anno segnali da RFI per quanto riguarda la situazione della galleria ferroviaria che collega il paese a Laveno Mombello.
Le barriere paramassi, poste all’ingresso del tunnel, versano ormai in una condizione ritenuta inaccettabile, e sono inoltre la fonte da cui partono nuovi interrogativi circa la sicurezza attuale del tratto. A dire la verità dal palazzo comunale, era maggio dello scorso anno, nessuno ha mai smesso di porsi domande rispetto alla reale consapevolezza della problematica da parte degli enti superiori contattati, a cominciare da RFI appunto, e da cui l’amministrazione non ha mai ricevuto risposte.
A questo proposito il vertice della scorsa settimana, tenutosi al Pirellone tra i rappresentanti dell’azienda, della Regione e dei comuni dell’Alto Varesotto interessati dalle modifiche infrastrutturali di AlpTransit, ha offerto l’occasione per ribadire la necessità di un lavoro congiunto e di un’attenzione costante per la linea ferroviaria, non solo in termini di trasporto merci.
“Finalmente gli amministratori hanno deciso di fare squadra, di creare un fronte compatto per chiedere nelle sedi opportune un trattamento diverso rispetto a quanto ottenuto da alcuni di noi fino a questo punto”, ha commentato il vicesindaco di Castelveccana, Luciano Pezza, in riferimento a quello che è stato denominato “tavolo permanente” di monitoraggio e collaborazione per l’efficienza del territorio.
Un concetto che passa necessariamente dallo stato di salute della rete ferroviaria, al momento in grande difficoltà nel luinese in relazione al trasporto passeggeri. La situazione a Castelveccana poteva invece essere risolta già un anno fa, spiegano dal comune, sfruttando i lavori di ampliamento della galleria per intervenire senza bloccare ulteriormente il passaggio dei treni. “Dall’azienda non ci hanno mai risposto – ha sottolineato Pezza -, dimostrando così di avere poco riguardo per le opere compensative, puntualmente in secondo piano rispetto ai lavori inerenti la percorrenza dei treni”.
“Più che scrivere agli uffici non possiamo fare” è la conclusione del vicesindaco, che evidenzia ancora una volta il carattere prioritario di questo intervento di manutenzione, descrivendo le condizioni attuali della scalinata di accesso alla galleria del Sasso Galletto: piena di sassi e rovi, non percorribile, inadeguata in caso di emergenze.
Definito il quadro, un’ultima domanda sorge spontanea e riguarda i rischi connessi alle frane. Aspetto su cui l’amministrazione Ranzani non si sbilancia, sia per non creare allarmismi, sia per non sostituirsi, con giudizi approssimativi, alle valutazioni tecniche che spettano ai professionisti dell’azienda responsabile per la gestione del tratto. L’ennesima ragione per ottenere al più presto risposte concrete.
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