Luino | 11 giugno 2018

Un’elegante oasi giapponese di bonsai a Luino, la grande passione di Mario Pavone

Il 41enne: "Un'amore che dura da anni e mi ha portato ad organizzare lezioni a Luino molto partecipate". Un viaggio nella bellezza della cultura giapponese

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Un’oasi giapponese di bonsai, direttamente nel proprio giardino di casa, con colori, forme e sassi che creano il tipico vivaio orientale, per un valore di decine di migliaia di euro e una quarantina di esemplari. Si tratta di una “moda” che in Italia si è sviluppata una sessantina di anni fa, mentre in Giappone è una cultura millenaria.

Mario Pavone è un cittadino luinese che da anni, ormai, ha la passione per i bonsai ed entrando nella sua abitazione, a pochi centinaia di metri dal lungolago del paese lacustre, è possibile apprezzare il fascino e l’eleganza di queste piccole piantine che hanno una storia centenaria. “La mia passione per i bonsai è nata circa vent’anni fa – spiega Mario -, quando ho visitato un mercatino e ho comprato la mia prima piantina da una signora, che mi ha proposto di fare un corso a Gallo d’Alba, in Piemonte”.

Da lì, infatti, è nato un amore che tra corsi in Italia e viaggi in Giappone, per perfezionare le conoscenze, ha portato il 41enne a realizzare un giardino in casa che comprende piccoli aceri, pini, azalee e viti, che provengono da qualsiasi parte del mondo. “Ad esempio – spiega il collezionista -, il ginepro non ha meno di quattrocento anni ed è una pianta molto famosa perché arriva dal giardino di Jura, un maestro apprezzatissimo a livello mondiale. È completamente naturale”.

Tra fiori, foglie e rami floridi, vi sono tronchi secchi a dir poco attorcigliati che cambiano forma in base alle avversità del tempo. “Più la natura stravolge le piante, più acquistano valore – commenta ancora Mario -. In Giappone non è solo una passione, ma anche un modo per avere un legame con la propria famiglia e con il passato, di generazione in generazione”.

Un impegno, però, quello di Mario, costante e quotidiano: “Bisogna annaffiarli, potarli, sistemarli e non far mancar loro tutte le attenzioni necessarie. Sono parte della famiglia, compagne di vita. Tutti i giorni almeno una mezz’oretta la dedico a loro. La maggior parte delle piante ha un loro orologio biologico, devono sentire il freddo, il caldo, misurano le ore di luce. La pianta capisce quello che la circonda”.

Anche se potrebbe sembrare che sia difficile curarli, in realtà sono pochi i compiti che, quotidianamente, bisogna portare avanti, ma la passione e l’amore rendono tutto meno impegnativo. Nel frattempo Mario viaggia molto, portando un po’ ovunque in Europa le sue creature tra mostre e concorsi: “Oltre a viaggiare, mi piacerebbe anche far visitare il giardino ai bambini delle scuole elementari – conclude Mario -, potrebbe essere un’occasione per far scoprire loro tutti i segreti che stanno dietro ai bonsai e conoscere un’altra cultura, totalmente diversa dalla nostra”.

Ora, il progetto di Mario, in collaborazione con il comune di Luino, è quello di organizzare il congresso nazionale degli istruttori italiani in riva al lago, nell’aprile 2019. La location dovrebbe essere il ristrutturato Palazzo Verbania. Sono in corso incontri con l’amministrazione comunale che si è detta disponibile a collaborare.

Per qualsiasi ulteriori dettagli e informazioni sui corsi gratuiti tenuti a Luino, nel proprio laboratorio di via Ciro Menotti, scrivere alla mail iasnob2@gmail.com.

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