Luino | 5 Giugno 2018

Sarà la sindaca di Gavirate Silvana Alberio a guidare la Comunità Montana?

Nei prossimi giorni altri incontri, che andranno a delineare il nuovo scenario. Rassicurazioni sulla sede: dopo il trasferimento, sarà mantenuta a Luino

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Dopo le indiscrezioni della scorsa settimana nelle quali, dei trentadue comuni che compongono la Comunità Montana Valli del Verbano, ben diciotto sarebbero pronti a far saltare l’amministrazione guidata da Giorgio Piccolo, in questi giorni si sono susseguiti numerosi incontri tra le varie parti politiche, anche a livello provinciale, per provare a ricucire lo strappo, da parte della maggioranza, e per organizzarsi in vista delle prossime mosse, nello schieramento della minoranza.

Sembra fatta, infatti, per il documento preparato dalla minoranza che sarà protocollato presso l’ente, nel quale il gruppo, al quale si aggiungeranno alcuni comuni del sud del territorio di competenza, proporrà una mozione di sfiducia nei confronti del presidente Giorgio Piccolo, che ricopre questo ruolo dal luglio 2015, e del vicepresidente Luciano Pezza.

A raccogliere l’eredità del presidente Piccolo è probabile possa essere la sindaca di Gavirate Silvana Alberio, eletta nel 2014 con la lista civica “Noi di Gavirate”, anche se ancora non vi è alcun tipo di certezza. Nulla trapela, invece, sulla composizione della giunta di Comunità Montana che, al momento, è composta dal presidente Piccolo, dal vice Pezza e dagli assessori Molinari, Peruggia e Ronchi.

A livello politico, con le elezioni amministrative alle porte (anche se pochi saranno i comuni in provincia ad andare al voto, ndr) e, soprattutto, con quelle provinciali in programma per il prossimo anno, lo scacchiere degli attori principali dell’ente potrebbe così notevolmente trasformarsi.

C’è da capire, però, se le cause sono da attribuire solo all’incapacità di accedere da parte dell’ente ai finanziamenti pubblici o di sostenere iniziative sociali per la comunità, opinioni sostenute dalla minoranza, o se, invece, in qualche incontro informale, magari con esponenti politici provenienti da Varese o Milano, si siano gettate le base per cambiare le carte in tavola.

Di certo, per ora, c’è solo che la sede, dopo l’inaugurazione dello scorso ottobre, stando a quanto si apprende, dovrebbe esser mantenuta a Luino. Tutto è in mutamento e sono attese novità. Già a partire dalla prossima assemblea dei sindaci che si terrà tra pochi giorni.

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