Ben 19 illeciti, utilizzando le due tessere carburante del comune di Luino, a cui aveva accesso essendo all’epoca l’uomo, ex operaio della cooperativa che lavorava per il comune, assunto in qualità di “lavoratore occasionale accessorio”. Era accusato di questo un uomo, K. C., che dall’agosto e all’ottobre del 2014 ha fatto benzina a spese del comune, facendo il pieno a veicoli che non erano di proprietà dell’amministrazione comunale.
Il ragazzo ieri è stato condannato a sette mesi di carcere e a 500 euro di multa dal Tribunale di Varese presieduto da Anna Azzena. Dovrà anche risarcire il Comune guidato dal sindaco Andrea Pellicini, e rappresentato in giudizio come parte civile dall’avvocato Elisabetta Brusa, versando poco più di 1.800 euro, il valore economico della benzina di cui si era illecitamente appropriato.
Nel corso di un’udienza del processo aveva testimoniato anche il sindaco Pellicini, che aveva confermato i primi sospetti degli uffici comunali, arrivati semplicemente scorrendo l’elenco dei rifornimenti: tra le 23 del 30 agosto 2014 e le tre di notte del 31 vi era con un picco di cinque pieni consecutivi, per un valore di oltre 700 euro.
Un dato che difficilmente sarebbe potuto passare inosservato. In un caso, stando alle contestazioni degli inquirenti, un “pieno” è stato fatto in una stazione di servizio di Tortona. L’uomo mai si sarebbe potuto trovare lì per ragione riguardanti il suo impiego.
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