Viggiù | 16 maggio 2018

Non ce l’hanno fatta due dei quattro gattini abbandonati nella spazzatura

Una storia triste quella di Viggiù, dove accanto all'indignazione è necessario che si faccia spazio la consapevolezza della responsabilità derivante da un'adozione

Tempo medio di lettura: 2 minuti

E’ trascorsa poco meno di una settimana dal ritrovamento dei quattro gattini, barbaramente abbandonati in un bidone dell’immondizia nei pressi del cimitero di Viggiù. I piccoli, ritrovati grazie alla segnalazione di una cittadina che, udendo i loro lamenti, non ha esitato a contattare la Polizia Locale del Monte Orsa, versavano in pessime condizioni.

Per i piccoli, trasportati da subito presso una clinica veterinaria, si è fatto quanto possibile, ma la triste vicenda è stata fatale per due di loro. Diverse le persone che da subito si sono prodigate per dare ai gattini qualche chance di sopravvivere ma, complice la loro giovane età, che con ogni probabilità non superava qualche giorno di vita, non c’è stato nulla da fare. La vicenda ha suscitato l’indignazione di moltissime persone che, soprattutto sui social network, non hanno esitato ad esternare il proprio sdegno per il gesto compiuto. Dal canto suo la Polizia Locale del Monte Orsa sta facendo quanto possibile per identificare i soggetti artefici di questo gesto indegno e denunciarli all’Autorità Giudiziaria.

Accanto all’umanissima indignazione che episodi del genere suscitano, però, è necessario fermarsi a riflettere su quali sono i comportamenti da adottare, affinché non si debba più assistere a gesti tanto deplorevoli. Il triste epilogo di questa vicenda si inserisce, infatti, nel mezzo di un panorama ben più ampio e problematico, con il quale moltissime associazioni dislocate sul territorio combattono quotidianamente. Tra esse “Z.AM.P.A. Onlus” che, attiva nel Luinese da quasi quattro anni, oltre ad occuparsi di accogliere e curare gatti randagi o abbandonati sul territorio, promuove l’adozione e la sterilizzazione. Ed è proprio a loro che ci siamo rivolti per chiedere delucidazioni in merito a quali sono i comportamenti da adottare affinché situazioni di questa tipologia possano responsabilmente essere arginate dal principio.

“Episodi come questi si verificano perché troppo spesso chi sceglie di prendere con sé un gatto non prende in giusta considerazione gli oneri e le responsabilità che da questa scelta derivano – ci spiega, infatti, una delle volontarie, Laura Signorelli -. Una leggerezza che, oltre a ricadere sull’animale in questione, spesso dà origine a situazioni problematiche e complesse da arginare, sulle quali è possibile agire sin dal principio ricorrendo alla sterilizzazione. Questa pratica, oltre ad evitare che i gatti aumentino a dismisura, andando a creare delle colonie feline, una problematica molto comune sui territori dell’Alto Varesotto, con la quale ci confrontiamo quotidianamente, è fondamentale dal punto di vista della salute dell’animale. La sterilizzazione infatti evita malattie trasmissibili, in particolare la FIV, AIDS felina, e FELV, leucemia felina. Nel caso dei maschi, inoltre, la sterilizzazione può addirittura salvare la vita all’animale in quanto quest’ultimo, durante la stagione degli amori, corre il pericolo di essere investito in strada o di ferirsi gravemente durante le lotte con altri rivali maschi”.

“Noi, insieme a molte altre associazioni attive sul territorio, facciamo quel che possiamo. Troviamo famiglia ai gattini randagi, accogliamo segnalazioni di maltrattamento, sino ad occuparci della cattura, della sterilizzazioni e della fornitura di cibo nel caso di colonie feline – prosegue -. In particolare per quanto riguarda la questione delle sterilizzazioni è fondamentale una sovvenzione comunale o di privati, poiché essendo una Onlus non possiamo prenderci pieno carico delle spese di tutte le colonie per le quali veniamo contattati”.

“Per quanto per legge la sterilizzazione non sia obbligatoria l’invito a tutti i padroni, dunque, è quello di documentarsi in merito ed agire responsabilmente – conclude -. Ogni padrone con una gestione consapevole del proprio animale può, infatti, fare la propria parte nell’arginare questi problematici fenomeni”.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Associazione Z.AM.P.A. Onlus.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127