Intervenendo al convegno “A&A: quando l’autismo comunica attraverso l’arte”, organizzato da Gaudio onlus (Gruppo autismo e disabilità intellettiva) e dall’associazione di giornalisti agroambiente e food Arga Lombardia-Liguria, questa mattina l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera ha affermato che la regione “è sempre alla ricerca di modelli efficaci che possano migliorare la qualità della vita di persone fragili o semplicemente che devono essere comprese nella loro diversità”.
Tra i numerosi strumenti a disposizione “la fotografia per le persone autistiche è un modo efficace per entrare in connessione con l’altro e sicuramente terremo conto anche di questa modalità nella programmazione di politiche efficaci a favore dei giovani con questa sindrome”.
All’iniziativa, che aveva lo scopo di approfondire il tema dell’importanza dell’espressione artistica come modalità comunicativa per le persone nello spettro autistico e, in particolare, come coltivare abilità e talenti artistici per migliorare la qualità della loro vita, sono intervenuti anche Lucio Moderato (Fondazione Sacra Famiglia), Raffaella Turatto (presidente Gaudio onlus), Fabio Moscatelli (fotografo professionista), Loredana Casucci (madre e trainer) e Fabio Benati (presidente Arga Lombardia-Liguria).
“Trovare la chiave per consentire a ciascun individuo di tirar fuori il mondo che ha dentro permette anche un’inevitabile miglioramento anche della efficacia delle cure tradizionali – ha sottolineato il titolare regionale della sanità -. Sono stato al centro Benedetta d’Intino, dove si lavora sulla comunicazione aumentativa, dove c’era un bambino di 8 anni, tetraplegico, spastico, totalmente chiuso, ma grazie all’uso degli occhi e a una macchina che riproduce suoni e immagini parlava con una velocità incredibile. Attraverso una macchina si è riusciti a conoscere i suoi pensieri e le sue emozioni e di conseguenza ad adeguare anche il suo percorso di cura”.
“Siamo all’inizio di un percorso per costruire nuovi modelli educativi e terapeutici – ha concluso Gallera -. Il contributo delle associazioni come Gaudio è fondamentale e prezioso, lavoriamo insieme per aiutare a far emergere le positività, e in molti casi il talento, da questi ragazzi”.
“L’autismo non è una malattia, ma una condizione naturale dello sviluppo – ha affermato Lucio Moderato psicologo e psicoterapeuta Fondazione Sacra Famiglia e docente all’Università Cattolica di Milano -, ci piaccia o no siamo un po’ tutti autistici. Occorre sdoganare i pregiudizi, ricorrere a diagnosi precoci che consentano a questi ragazzi di potersi esprimere secondo la loro natura”.
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