Varese | 10 Aprile 2018

Varese, la Polizia di Stato compie 166 anni: “Sicurezza centrale e prioritaria”. I dati provinciali

Tante le autorità locali presenti in mattinata alle celebrazioni di Varese. Tra i numeri citati da Giovanni Pepè, i 775 arresti compiuti in provincia negli ultimi mesi

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La Polizia di Stato raggiunge oggi un importante traguardo, quello dei 166 anni dalla fondazione, celebrato in tutta Italia mettendo in primo piano il concetto di “Esserci sempre“, in grado di riassumere il percorso fino a qui compiuto, e di dettare la linea per il futuro al fianco dei cittadini.

Concetto sottolineato anche dal Questore di Varese, Giovanni Pepè, nel discorso pronunciato in mattinata presso la Sala Campiotti della Camera di Commercio, al termine della cerimonia di deposizione della corona d’alloro presso il Monumento dedicato ai caduti della Polizia. Numerose le autorità locali che hanno preso parte all’evento, tra cui il sindaco della città, Davide Galimberti, il presidente della Provincia, Gunnar Vincenzi, il rettore dell’Università dell’Insubria, Alberto Coen Porisini e l’europarlamentare Lara Comi.

Dopo i ringraziamenti introduttivi, dedicati a tutte le istituzioni presenti, alla “grande famiglia della Polizia di Stato della provincia di Varese” e al Prefetto Giorgio Zanzi, “per il suo servizio espresso sempre ai massimi livelli di professionalità”, Pepè ha dedicato il suo intervento al tema della sicurezza, centrale anche in un contesto di celebrazione come quello odierno.

Aspetto prioritario in termini generali di Ordine Pubblico,  ha sottolineato il Questore, ma in grado di assorbire, sul versante delle problematiche, anche gli aspetti del disagio sociale, “con la conseguenza che il ladro e il mendicante diventano in egual misura indicatori di insicurezza; che uscire da una stazione e incontrare tanta umana povertà ci rende insicuri. Ma è altrettanto vero che anche ai diseredati di questa epoca bisogna offrire conforto e creare i presupposti perché non diventino una sovrapposizione di generazioni delinquenziali“.

Sul fronte dei dati statistici, l’attività della Polizia di Stato a livello provinciale ha prodotto 775 arresti tra il 1° marzo 2017 e il 28 febbraio 2018.I soggetti denunciati a piede libero sono 2494, con oltre 80.000 persone identificate e più di 15.000 veicoli controllati. La Polizia Scientifica, insignita dal Presidente della Repubblica della medaglia d’oro al merito civile per l’operato svolto, ha effettuato sul territorio 397 sopralluoghi, identificando 11 autori di reati mediante il riconoscimento delle impronte.

In materia di immigrazione si segnalano 87 accompagnamenti alla frontiera e 34 presso i Centri di Permanenza per i Rimpatri. 498 sono gli ordini ad abbandonare il territorio nazionale emessi dal Questore. 101 i riconoscimenti di asilo politico assegnati e 117 quelli firmati per ragioni umanitarie. Per quanto riguarda infine il Settore di Frontiera, con particolare riferimento al Luinese, gli agenti hanno svolto diverse indagini per reati di truffa, rapina, furto aggravato e stalking, portate a compimento con l’identificazione dei colpevoli.

Vedo tanto positivo prodigarsi da parte della stragrande maggioranza dei cittadini e delle istituzioni tutte – ha affermato il Questore Giovanni Pepè in conclusione -. Vedo una società in continua evoluzione che ha dimenticato le certezze economiche di un tempo e si sta attrezzando alle nuove sfide. Occorre il lavoro di tutti, del medico, dell’insegnante, dell’operaio e certamente anche il nostro: quello di poliziotto che fa prevenzione in tutti i settori e in tutti gli strati deboli della società, e quello di investigatori che sanno intervenire laddove il reato ha avuto il sopravvento. Questo è e sarà sempre il nostro impegno”.

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