Milano | 4 Aprile 2018

Lombardia: dimezzati i ticket sanitari, più asili nido gratis e prevenzione per la sicurezza sul lavoro

Oggi i primi provvedimenti per la nuova Giunta guidata da Attilio Fontana. Fontana: "Miglioriamo la vita dei cittadini". Gallera: "In attesa di eliminare il ticket"

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Riduzione del ticket sanitario, ampliamento del numero delle famiglie che potranno beneficiare dei nidi gratis, un’informativa in giunta in cui è stato deciso di anticipare la riunione del Comitato che segue le problematiche legate alla sicurezza sui posti di lavoro, a ridosso della tragedia di Treviglio, e ribadita la volontà della Regione di investire ancora di più sulla prevenzione.

Questi i temi affrontati nella prima seduta della giunta regionale della Lombardia presieduta dal presidente Attilio Fontana che ha illustrato i provvedimenti approvati in conferenza stampa insieme agli assessori al Welfare Giulio Gallera e a alle Politiche sociali, abitative e disabilità Stefano Bolognini.

“Una misura importante – ha commentato il presidente Fontana – che riduce del 50% il ticket che deve essere versato per ogni prestazione, con un ticket massimo che passa dai 30 ai 15 euro. Una misura che va nella direzione di rendere sempre più lieve il già leggero peso fiscale della nostra Regione. Il secondo provvedimento approvato – ha continuato il presidente Fontana – riguarda l’ampliamento della platea delle famiglie che potranno beneficiare dei nidi gratis, esteso a circa 1200 nuclei familiari. Abbiamo fatto una apposita variazione di bilancio. Lo avevo detto in campagna elettorale – ha chiosato il presidente Fontana – e questa è una delibera che non ha un significato solo sociale ma soprattutto emblematico perchè va nella direzione di  rendere più agevole la vita delle famiglie”.

“Sono soddisfatto, con questo provvedimento miglioriamo la vita dei cittadini lombardi e diamo risposte concrete – ha concluso Attilio Fontana, riferendosi ad alcune dichiarazioni pubblicate sulle agenzie di stampa da parte di esponenti politici che “non hanno colto la portata dell’atto approvato nella prima riunione di giunta per la riduzione dei ticket sanitari. Capisco le posizioni di tutti – ha concluso il presidente Fontana – ma di fronte a decisioni che rendono meno oneroso curarsi con il sistema sanitario lombardo, tutti dovremmo essere soddisfatti”.

“Il costo massimo del ticket – ha spiegato l’assessore al Welfare, Giulio Gallera – sarà quindi 36 (ticket nazionale) + 15 (ticket regionale) = 51 euro e non più 66 euro (36+30) come finora sostenuto per chi richiedeva ad esempio prestazioni come Tac del torace o Risonanza magnetica della colonna vertebrale. Sempre 51 euro (36+15) si pagherà anche per la colonscopia oggi effettuata al costo di 36 euro di ticket nazionale e 22,8 di ticket regionale (58,8 euro). Così facendo nel complesso il superticket mediamente pagato per ricetta sarà su base regionale di 7,8 euro invece dei 10 applicati a livello nazionale. Voglio ricordare – ha sottolineato il titolare regionale della Sanità – che dei 7.66.615 assistiti lombardi che usufruiscono di prestazioni ambulatoriali il 54%, 4.098.000, non pagano già oggi il ticket. Questi soggetti beneficiano del 70% delle prescrizioni di specialistica erogate (27 milioni) e del 74% del valore economico delle prestazioni erogate”. L’elenco delle esenzioni totali o per prestazione correlata (per esempio relative alla patologia invalidante o all’infortunio) è consultabile a questo indirizzo.

“I numeri sui nidi gratis – ha proseguito l’assessore alle Politiche sociali, abitative e disabilità, Stefano Bolognini – confermano la bontà del provvedimento: nel 2016-2017 i nuclei familiari intercettati sono stati 13.000, nel 2017-2018 la stima è di arrivare a 14.500; ampliando del 15% l’offerta degli asili nido convenzionati vi è un’ulteriore previsione di aumenti di altri 1.200 posti per l’anno prossimo e quindi vorremmo raggiungere quasi 16.000 famiglie che potranno mandare i bambini al nido gratis. I requisiti – ha spiegato Bolognini – restano invariati: indicatore Isee 2018 inferiore o uguale a 20.000 euro; genitori entrambi residenti in Lombardia; entrambi i genitori occupati o in fruizione di percorsi di politiche attive del lavoro”. La variazione di spesa per questo provvedimento – ha concluso Bolognini – è di circa 3 milioni di euro che, sommati ai 31 milioni di euro del provvedimento oggi in corso, porta a un totale di 34 milioni di fondi che Regione Lombardia, anche attraverso fondi europei sull’Asse 2, impiega per questa misura”.

Infine, da oggi e fino al termine di ogni seduta della giunta, il presidente sintetizza in un video della durata di circa un minuto il principale provvedimento approvato dall’esecutivo. “Lombardia al lavoro! Il presidente informa” è il titolo assegnato a questo momento di dialogo con i cittadini che potranno seguire il presidente Attilio Fontana sui profili istituzionali di Regione Lombardia sui principali social network.

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